Sui tigli scontro sempre più duro, aspettando la parola definitiva

Come finirà lo scontro su via 22 marzo? Che tempi sono previsti? Intanto lo scambio di accuse si alza di livello

tigli samarate 22 marzo
luoghi generica

Che fine farà l’intervento di via 22 marzo a Samarate? I tigli saranno tagliati? O avrà la meglio la mobilitazione del Comitato che vuole evitare il taglio? Di certo, per ora, c’è lo stallo che va avanti da settimane e c’è anche il clima sempre più atteso, tra accuse, controaccuse, toni sempre più caldi.

Cosa aspetta l’amministrazione – convinta della sua posizione – a tagliare gli alberi? Il sindaco Leonardo Tarantino, a metà di settimana scorsa, spiegava: «Per essere sicuri al 110% ci prendiamo ancora qualche giorno, per esser certi di fare le cose in perfetta regola». La questione riguarda la valutazione di monumentalità degli alberi: l’amministrazione è convinta di aver seguito il percorso corretto («sulla monumentalità abbiamo in mano due distinti pareri tecnici», cui si aggiunge il silenzio-assenso della Regione), il Comitato ha opposto la comunicazione con cui la Forestale – in un secondo momento – ha passato la palla alla Sopraintendenza, per la valutazione di monumentalità dell’insieme del viale (mentre precedentemente il Corpo Forestale si era espresso – negativamente – solo sui singoli alberi).

Il sindaco Tarantino è convinto di avere ragione e – pur dalla sua posizione di primo cittadino, senza alzare i toni – ha ribadito la posizione ferma: «Chi chiede di modificare il progetto sono convinto non abbia sufficiente rappresentatività. Con calma quando sarà fermo tutto dimostreremo che sono state dette molte cose inesatte». Nel giro di qualche giorno le forze di maggioranza hanno sparato ad alzo zero: prima con una contestazione dei costi per il taglio (non decine di migliaia di euro citati dal Comitato, ma poche migliaia di euro, dicono); poi con l’appello di Progetto Comune alla “maggioranza silenziosa” di San Macario, infine con il durissimo attacco della Lega Nord, che se la prende con gli esponenti politici (soprattutto con Portalupi e il Movimento 5 Stelle) ma anche con il clima generale creatosi.

tigli samarate 22 marzo
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“guerra” dialettica a suon di correzioni  e aggiunte in via 22 marzo

Nel frattempo, la maggioranza ha ritrovato la sua compattezza, in particolare nelle file di Forza Italia: il consigliere comunale Maurizio Garofalo ha fatto un passo indietro rispetto alla sua adesione alla petizione pro-tigli, un vero autodafè per dire che aveva sottovalutato la questione, che pure è aperta da mesi. Il sindaco smentisce anche le voci di un passo indietro chiesto all’assessore (all’ambiente) Luca Macchi, per “raffreddare” le polemiche interne agli azzurri samaratesi: «No, non ci sono conseguenze in maggioranza. Ne abbiamo parlato in maggioranza: Macchi – da referente di partito – ha portato un progetto che era stato condiviso già precedentemente e che è stato approvato da tutta la coalizione e dalla giunta. Anzi: dal suo punto di vista non si è irrigidito nè in un senso nè nell’altro».

Quanto ai contestatori, si muovono su ogni fronte: ci sono le contestazioni sui social (anche con toni accesi), le raccolte firme dei mesi passati, ma anche il presidio fisico di via XXII marzo. Al centro, c’è l’impegno del Comitato, con le sue “vedette” schierate sul viale alberato per presidiare il campo: tra tutte, la panettiera Angela Greco, rimasta ore sulla via, prima di imbarcarsi in un viaggio fino a Roma, per portare la ragione della protesta fino al Quirinale.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2016
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