Sui tigli si muovono “lupi assetati di vendetta”

Duro comunicato della Lega Nord sulla vicenda in corso ormai da otto mesi. "La minoranza prenda le distanze da questa gogna"

Tigli San Macario Samarate taglio

Il comunicato della Lega Nord sulla vicenda dei tigli di via XXII Marzo a Samarate, che usa toni molto duri nei confronti del variegato movimento che rifiuta il progetto di sistemazione della via, che prevede anche il taglio di 17 tigli, vero punto contestato

 

“buffoni di corte”, “omertosi”, “mani in pasta nel cemento” senza dimenticare le accuse di peculato, le minacce di denunce di qualsiasi genere e per finire anche l’augurio funereo per chi taglierà i tigli.
Questa è solo una parte degli insulti e delle minacce ricevute dall’amministrazione a seguito delle vicende legate ai tigli.
Tali improperi vengono pubblicati spesso e volentieri sui social network, tra i quali spicca la famosa Bacheca civica, nata crediamo con ben altri lodevoli scopi ma scaduta come in tempo di elezioni nel dare voce e vetrina mediatica a lupi assetati di vendetta.
Quegli stessi lupi che, sotto sotto, non hanno nulla a che vedere con movimenti mossi da sentimenti e valori più o meno condivisibili legati al verde pubblico, ma che vi hanno abilmente nascosto una vera e propria battaglia politica, cosa che fin dal
primo giorno noi abbiamo denunciato.

Finalmente escono allo scoperto personaggi che hanno già calcato le scene politiche della città nelle file del partito socialista e annesse liste civiche, che guarda caso in maniera trasversale si sono abilmente inseriti all’interno della diatriba tigli mettendo in campo tutta l’artiglieria pesante, dall’abilità nella comunicazione, alla guerriglia politica, alla capacità di ostruzionismo che sta tenendo in scacco una intera frazione.

In aggiunta, con molta meno scaltrezza politica, il movimento 5 stelle ha cercato di cavalcare l’onda e mettere il cappello sulla questione per ottenere visibilità mediatica e qualche manciata di “like”, salvo poi con le loro gesta creare più danno che guadagno
esasperando i toni della contesa, riuscendo nell’ironicamente nobile atto di far sanzionare economicamente l’impresa, che nulla centra con questa diatriba, denunciandola all’ASL, mettendo così in difficoltà l’azienda che ha vinto un regolare bando del comune.

Ma il fallimento peggiore è quello dei restanti partiti di minoranza consiliare ed extra consiliare, che per anni hanno partecipato alla vita politica di Samarate, anche amministrando direttamente, ma che solo dopo il via ai lavori e l’insurrezione dei “no-taglio” hanno ben pensato di salire anche loro sul carro per fare la più becera politica da strada, svegliati dal loro torpore durato anni dal non rumore delle motoseghe. Ci chiediamo: ma hanno veramente dormito oppure hanno solo giocato?
Promuovono una raccolta firme che definiscono di iniziativa popolare; ma leggendola attentamente ci si accorge che hanno raccontato solo una parte della verità, quella a loro più conveniente per attirare la gente, e che la lista dei firmatari è in buona parte
una somma di nomi riconducibili agli stessi partiti delle attuali minoranze. Alla raccolta firme risulta praticamente inesistente la componente di cittadinanza Sanmacarese non schierata politicamente.

A riprova del fatto che tutto quello fatto è esclusivamente una battaglia politica facciamo notare come alla giornata del verde pubblico non si è presentato praticamente nessun esponente di quelli che han cavalcato l’onda dei “no-taglio”.
Siamo inermi di fronte all’arroganza e alla presunzione di certi personaggi, terroristi della politica, che hanno come propulsore non il buon senso ma la voglia di trovare sempre e comunque il marcio, anche quando questo è solo una lontana chimera.
Parlano di rispetto e Democrazia proprio quelle persone che di rispetto non ne hanno dimostrato e non ne avranno mai, ne per le istituzioni, ma cosa ancor peggiore, verso le persone. La democrazia è forse quella che tiene in scacco un intero paese, un’impresa, un artigiano, un commerciante sotto la minaccia di denunce ed esposti vari?

Ci piacerebbe oggi vedere dagli esponenti di minoranza una presa di posizione, affinché prendano le distanze da questa gogna ed esasperazione che non ha nulla di democratico, e non neghiamo che ci piacerebbe che qualche cittadino e/o commerciante di San Macario mettese fuori le spese dei disagi creati a lor signori

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2016
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