Sul lago a Gavirate la prima volta dello Zimbabwe

La squadra paralimpica del paese africano rema da un mese e fa il suo esordio alle regate internazionali preolimpiche inaugurate oggi

Pararowling Gavirate 22 aprile

(d. f.) Gavirate, come vi abbiamo già raccontato, è capitale dello sport paralimpico per questo fine settimana, grazie alle regate internazionali che tra le altre cose assegnano alcuni preziosi pass per le Paralimpiadi di Rio. E come sempre avviene in occasioni simili, queste manifestazioni regalano anche storie curiose e imprevedibili: Andrea Camurani ci racconta quella della neonata nazionale dello Zimbabwe.

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«Beautiful, molto, molto»: questo lago non finisce di stupire chi ci viene per la prima volta. Se poi si arriva dallo Zimbabwe e si debutta qui, allora può diventare un sogno ad occhi aperti: questi atleti della nazionale del paese africano hanno incominciato a remare da un mese e qui per la prima volta gareggiano, confrontandosi con altri sportivi paralimpici. Vengono allenati da una coach australiana che li segue e li incontriamo sul lungolago di una Gavirate ancora capitale del canottaggio sotto un sole splendente che ha fatto da cornice all’inaugurazione ufficiale delle regate internazionali di pararowing che si concluderanno domenica.

(Nella foto, da sinistra, Jessica Davis, Takudzwa Gwariro, Chipo Zhento, Rachel Davis, Margret Bangajena, Previous Wiri)

Parlare con questi atleti è un piacere, è il respiro lungo di una bellezza dietro casa e della consapevolezza che sono venuti fin qui anche per questo.
Il prologo della giornata inizia al mattino presto con i ragazzi in maglia azzurra che nel pieno della primavera assicurano – assieme a tutta la galassia di volontari del territorio – la riuscita di questa manifestazione. Regata che arriva nel clou con il grande carico d’emozione trasmesso dalla voce degli studenti delle scuole elementari di Oltrona che cantano l’inno di Mameli mentre in cielo passa un aliante. Da cartolina.

Sono tutti galvanizzati, fra i tecnici, perché l’Italia ieri è partita bene: il doppio si è subito qualificato per la finale che si disputerà sabato: «Gli atleti sono felici, ci sono 32 nazioni presenti, alcune delle quali emergenti ospiti dell’hub australiano» dicono gli organizzatori. Sono le squadre delle nazionali di Corea, Messico, Cina, e appunto Zimbabwe.

Quella di Gavirate è una manifestazione colorata, che porta un momento di novità sul lago e che, come ha confermato il presidente della Federazione italiana canottaggio Giuseppe Abbagnale, «rimarrà qui almeno fino al 2020».
Ieri era presente il direttore della Fisa Matt Smith, che ha potuto apprezzare i 1000 metri di campo di gara che dall’isolino Virginia portano fino alla Canottieri nei pressi della torre di arrivo.
E come dice il sindaco Silvana Alberio, Gavirate si conferma con questa manifestazione polo turistico e sportivo. Come dire: sportivi o no, un giro da queste parti conviene farlo prima che tutto questo finisca.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2016
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