“Tagliano i tigli, nessun rispetto per i cittadini”

L'assessore dà il via libera al taglio degli alberi, il Pd samaratese insorge a fianco del comitato di cittadini

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Pd di Samarate sul destino dei tigli di via XXII marzo, battaglia aperta ormai da mesi e che sembra arrivata ad un punto definitivo

Con una semplicità tutta di questa Amministrazione Comunale l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Alessandra Cariglino, nella commissione del 31/03, dice di aver invitato l’impresa esecutrice dei lavori di riqualificazione di Via XXII Marzo a procedere con i lavori:
ovvero a TAGLIARE IL FILARE DI 17 TIGLI storici vecchi di 70 anni che attualmente già “riqualificano” la via. ovvero senza nessun rispetto dei cittadini che chiedevano di salvaguardare l’aspetto del viale;
ovvero fregandosene di 1200 firme raccolte dal Comitato per la salvaguardia dei Tigli nato spontaneamente e gestito da cittadini che semplicemente amano il verde e la tutela del territorio urbano; ovvero infischiandosene delle ore perse in commissione lavori pubblici, consigli comunali, incontri con il Sindaco;
ovvero senza alcun riguardo a interpellanze e mozioni presentate dal PD e dalle altre minoranze in Consiglio comunale; ovvero senza verificare nemmeno il progetto di variante con costi lievitati paurosamente di ben 130.000 EURO per errori di progetto e dimenticanze; ovvero senza aver verificato che la variante abbia l’autorizzazione paesaggistica;
ovvero senza prendere in considerazione la richiesta di convocazione urgente avanzata dal PD e dalle altre minoranze di convocare urgentemente una commissione lavori pubblici con la presenza dei progettisti, sempre assenti in tutte le riunioni pubbliche;
ovvero senza considerare che verranno buttati via 40.000 EURO per TAGLIARE DEI TIGLI E PIANTARE DEI TIGLI; ovvero senza contarli, visto che si è sempre parlato di DICIOTTO tigli e invece sono solo DICIASSETTE;
ovvero senza dire nulla delle fotografie apparse sulla Bacheca Civica in cui veniva evidenziato un ulteriore errore di progetto di fronte alla Chiesetta; ovvero senza parlare della perizia richiesta anni fa dal Comune, e pagata 2300 EURO, per poter mantenere il filare dei Tigli;
ovvero senza dire nulla della perizia effettuata dagli stessi progettisti che hanno deciso di tagliare i Tigli, “perchè avrebbero radici superficiali”, e piantare invece Liquidamber, per poi affermare “che hanno radici superficiali anche più invasive e quindi è meglio ripiantare Tigli”. Ormai il danno è fatto: allora tagliamo e ripiantiamo le stesse piante! Tanto i soldi …..
ovvero senza guardare le 18 fotografie che dimostrano che gli attuali Tigli non hanno radici superficiali e quindi anche la perizia, oltre ad avvallare un errore di progetto, è essa stessa sbagliata (volutamente?) OVVERO senza pensare che il comitato dei Tigli e la pagina Facebook “Tigli XXII Marzo – Proviamoci” diventeranno un COMITATO PERMANENTE DI OSSERVAZIONE SUI LAVORI PUBBLICI di Samarate;
ovvero senza spiegare ai cittadini che la frase stereotipata “non ci sono soldi” è falsa, perchè i soldi ci sono, ma vengono semplicemente SPESI MALE.

ovvero SENZA NESSUN RISPETTO PER I CITTADINI, SENZA NESSUN RISPETTO PER IL COMITATO DEI TIGLI, SENZA NESSUN RISPETTO PER LE MINORANZE, SENZA NESSUN RISPETTO PER 1200 FIRME RACCOLTE.

Ci viene solo una domanda: chi ha deciso che Samarate deve essere più brutta di altre Città? Chi ha deciso per un inutile taglio e ripiantumazione? Chi ha deciso di buttare via i soldi dei cittadini di Samarate? Chi ha deciso che lo sconto dell’Impresa appaltatrice deve essere comunque speso e ridato all’Impresa appaltatrice? …. Scusate, la domanda non è solo una, ma tante!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    La solita destra dalle motoseghe facili e dal cemento rapido.
    Tutte robe già viste anche a Tradate. Almeno son coerenti con i lori difetti.