Truffe agli anziani, un incontro coi carabinieri

La serata in programma per lunedì 18 aprile. Il decalogo per non farsi fregare

truffa anziani
Immagini di carabinieri

I carabinieri di Cuvio organizzano per lunedì prossimo, il 18 aprile dalle ore 21.00 un incontro per mettere in guardia gli anziani delle truffe di cui sempre più spesso sono vittime.

L’incontro si terrà a Cuvio presso il salone oratorio alla presenza del maresciallo capo Notturno, comandante della stazione carabinieri di Cuvio, il sindaco del comune di Gemonio, Samuel Lucchini, il consigliere comunale alla sicurezza, Luca Primo Magnani, alla presenza del parroco Silvio Bernasconi.

Non è il primo incontro che i carabinieri di Cuvio tengono in zona per aiutare la popolazione a difendersi dai malfattori.

Nel corso dell’incontro tenutosi qualche settimana fa ad Azzio è stato distribuito anche il “decalogo” per evitare le truffe. Una sorta di vademecum con consigli utili per non farsi fregare.

Ecco di seguito gli utili consigli dei militari in un decalogo distribuito alle famiglie.   

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.

Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112 o lo 0332/650105 (Stazione Carabinieri di Cuvio).

Prima di partire rendi sicure porte e finestre. Gli accessi più usati dai ladri sono finestre, balconi e garage, sarebbe quindi ideale aumentare le difese passive e di sicurezza, come rinforzare le porte e le finestre con idonee inferriate e avere una porta blindata con serratura antifurto e, se ti è possibile, installa un dispositivo automatico che accenda luci, radio o televisione, ad intervalli di tempo.

E’ consigliabile non tenere in casa elevate somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. Se hai cose di valore che devi lasciare in casa fotografali perché in caso di furto ne faciliterai la ricerca.

Non far sapere, fuori dall’ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell’allarme o il periodo durante il quale in casa non sarà presente nessuno. Evitate quindi di pubblicare su social network (Facebook o altri) i programmi di viaggio poiché queste informazioni possono arrivare indirettamente a persone poco raccomandabili.

Chiudere sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi in luoghi alla portata di tutti (il classico “sotto lo zerbino”).

Evitare l’accumularsi di posta e pubblicità nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla.

Al rientro a casa in caso di porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare, per evitare di scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto, ma telefonare subito al 112 (NUE).

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.

Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un Carabiniere o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.

Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2016
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