Turismo, cosa si sta facendo in città?

Il tema irrompe in consiglio comunale: un’interrogazione della minoranza chiede quali misure per il rilancio. Pellicini: “Una città più bella miglior volano per gli investimenti”

lungolago luino

Cosa si intende fare per favorire lo sviluppo turistico di Luino e la crescita del terziario che ne deriverebbe? La domanda è contenuta in un’interrogazione consiliare letta nella serata di ieri in un consiglio comunale presieduto inaspettatamente da Giuseppe Taldone, ex assessore che ora siede nei bachi della minoranza.

A lanciare il sasso nello stagno del turismo luinese, però, non sono state le parole del consigliere Petrotta, estensore dell’interrogazione, bensì un’intervista rilasciata da Lara Luz, consigliera di Federalberghi Varese e titolare del “Camin Hotel” di Colmegna pubblicata non più tardi di ieri sullo Stivale Pensante, seguitissimo sito di informazione e approfondimento locale. Nell’intervista si faceva il punto sulle potenzialità turistiche della città e della sua vocazione ad accogliere cultori del lago e delle bellezze locali e di come le amministrazioni egli enti possano aiutare questo comparto. Nell’intervista si fa riferimento, fra le altre questioni, alla necessità di legare lo sviluppo turistico ad eventi di richiamo, come avviene appena Oltreconfine, e di unire gli sforzi nella comunicazione del territorio con uniche brochure informative.

«A fronte di un quadro negativo emerso nel corso del workshop del turismo qualche mese fa in merito ai posti letto e tenuto conto dell’esempio svizzero in che modo si stanno aiutando b&b e strutture ricettive?» si chiede nell’interrogazione.

La risposta è arrivata direttamente dal sindaco Andrea Pellicini: «Ho letto l’intervista e ho trovato inesattezze legate per esempio all’impegno profuso dall’amministrazione nella valorizzazione dei temi culturali legati alle figure di Piero Chiara e Vittorio Sereni. È sotto gli occhi di tutti che stiano ristrutturando palazzo Verbania impiegando finanziamenti per la ristrutturazione attesi da oltre 40 anni. Uno degli obiettivi che ci siamo dati è proprio la risistemazione degli archivi di Chiara e Sereni».

Il sindaco si è poi riferito a come l’amministrazione abbia contribuito allo sviluppo della città migliorandone l’attrattiva. «Nell’intervista ho letto pochi riferimenti alle opere di riqualificazione della città: ci sono persone che rimangano sbalordite al salto di qualità fatto da Luino in questi anni. Centinaia se non migliaia di persone ogni weekend vengono sul lungolago, sicuramente fra i più belli del Lago Maggiore. La proposta numero uno per migliorare il turismo e’ quindi far diventare la città un luogo bello. Le aperture di nuovi locali, bar e pasticcerie in città hanno prodotto un salto di qualità che si vede. Lo si nota persino nella qualità degli arredi dei locali stessi».


Il bel contesto cittadino, sostiene insomma Pellicini, innesca un trend positivo per gli investimenti privati.

Sebbene i temi del consiglio comunale fossero altri – si è discusso e votato a maggioranza dell’adozione del piano attuativo “Poppino-via Crevella”, di una convenzione per la lotta all’amianto ed è stato presentato schema di bilancio di previsione e “DUP” 2016/18 – la questione del turismo ha fatto irruzione nell’assemblea cittadina tanto che a microfoni spenti, fra i banchi del pubblico e a fine seduta in molti hanno continuato a parlare di turismo, ricordando l’importanza di ricadute per il territorio ma anche l’assenza di un numero di camere sufficienti a sostenere un’offerta adeguata in città dove sono poche le strutture oltre ai tre gli alberghi più conosciuti: i due “Camin” (uno sul lungolago, l’altro a Colmegna) e l’Internazionale, di fronte alla stazione.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2016
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