Un omaggio doveroso alla “Dama della carità silenziosa”

Il presidente della Fondazione il Circolo della Bontà Gianni Spartà ricorda Fernanda Cattaneo Babimi a cui è stata dedicata la sala del nuovo CUP

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Il nuovo CUP dell’ospedale di Varese, nella nuova palazzina sorta al centro dell’area ospedaliera, è stata intitolata a Fernanda Cattaneo Babini. Una benefattrice a cui l’ospedale, ma anche la città di Varese, deve molto. A suo padre era intitolata la palazzina ormai disabitata, che per tanti anni ha accolto la geriatria e che sorge proprio di fianco al monoblocchi.

La dedica di Fernanda Cattaneo Babini era stata suggerita tempo fa dalla Fondazione Circolo della Bontà, quando ancora c’era il direttore Walter Bergamaschi. Una richiesta che oggi il presidente della Fondazione Gianni Spartà così commenta: «È di alto valore simbolico l’intitolazione di uno spazio del nuovo ospedale  a Ferdinanda Cattaneo Babini se pensiamo che alle spalle di questo edificio sorge la vecchia Geriatria sul cui frontespizio campeggia il nome di Achille Cattaneo, suo papà. L’attenzione di questa famiglia varesina verso i luoghi della sofferenza e della pubblica assistenza non è venuta meno negli anni, si è trasmessa da una generazione all’altra. Siamo pertanto grati all’azienda ospedaliera per aver accolto la proposta della nostra Fondazione di ricordare tra le mura del Day center colei che tutti hanno imparato a conoscere come la Dama della carità silenziosa. Ed è bello che questo stia scritto sulla targa in sua memoria».

«Se potessero parlare i mattoni di chiese, parrocchie, centri sociali racconterebbero storie di straordinario “farsi prossimo” ed evocherebbero il nome di questa signora raffinata, elegante, mai in prima fila, tranne che al palasport accanto al figlio Roberto, grande tifoso di basket, sempre presente dove c’era bisogno di un aiuto, anche di un sorriso. I frati della Brunella raccontavano che Donna Ferdinanda aspettava sul sagrato donne viste in lacrime davanti a un altare all’ora della prima messa. Le fermava, parlottava, consolava aveva una carezza sempre pronta. Il resto resta un segreto sigillato nel suo grande cuore».

Il legame tra la famiglia Babini Cattaneo e la Fondazione Circolo della Bontà è solido: «Achille e Roberto Babini Cattaneo, i figli di Ferdinanda, furono tra i primi a sostenere la nascita della Fondazione Il Circolo della Bontà insieme con altri benefattori: Ginetta Bianchi, la famiglia di Giovanni Valcavi, il Cral. L’occasione è propizia per rinnovare la nostra gratitudine. Lo facciamo a nome delle centinaia di persone che ogni giorno hanno a che fare con gli ospedali di Varese, del Verbano, adesso anche di Tradate, i luoghi in cui la Fondazione opera affiancando l’azienda regionale e promuovendo iniziative destinate a migliorare la qualità del tempo trascorso dai pazienti nelle degenze, negli ambulatori, nelle sale d’attesa».

La Fondazione è nata allo scopo di sostenere gli ospedali dell’azienda e migliorare la qualità della permanenza dei pazienti: «Televisori in tutte la camere, da poco anche a Luino e a Cittiglio, Wi Fi gratuito a disposizione di ricoverati e no, biblioteche, servizio accoglienza realizzato in collaborazione con Avo, carrozzine all’ingresso di via Guicciardini per ricevere, indirizzare, accompagnare persone fragili. Poche cose, importanti. Abbiamo raccolto la testimonianza di un giovane che sta combattendo contro una grave malattia, non più incurabile, da una camera sterile. “Resto connesso col mondo, è una bella compagnia, grazie”,  ha detto a un’infermiera” “Pensiamo che la sanità pubblica negli anni a venire e già ora abbia di nuovo bisogno dell’aiuto dei privati per mantenere inalterati i livelli d’assistenza. Prenditi cura di chi ti cura. Metti in Circolo la Bontà non è solo uno slogan, è anche il tentativo di riportare gli ospedali al centro degli interessi delle città di cui sono patrimonio non solo affettivo»

Fondazione Il Circolo della Bontà Onlus, costituita nel novembre del 2011.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2016
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