Una festa a sorpresa per lo storico postino del paese

Classe 1931, Mario Campi ha portato per decenni nelle case non solo lettere ma anche umanità e simpatia

Avarie

Nei nostri paesi, quando assomigliavano di più a grandi famiglie, esisteva una gerarchia ben precisa tra le varie autorità: il sindaco e il parroco erano più o meno sullo stesso gradino poi seguivano il notaio, l’avvocato, il dottore, il farmacista.

Subito dopo queste eccellenze istituzionali o religiose si posizionava il portalettere: personaggio che, per via dell’attività itinerante nelle strade del paese, era senz’altro conosciuto da tutti con la naturale conseguenza di sapere tutto di tutti.

A Cuvio questa figura è stata rappresentata per oltre trent’anni da Mario Campi, classe 1931, conosciuto da tutti gli abitanti del paese semplicemente ed inequivocabilmente come “ur pustin”.

Mario, cuviese doc dal natio “Broletto”, iniziò a praticare questa mansione nel 1948, succedendo al padre, quando ancora non esistevano i vari concorsi statali per accedere al posto.

Sempre molto gentile e disponibile, ha portato nelle case non solo lettere e cartoline ma anche simpatia, cordialità e soprattutto una buona dose di umanità.

Il giro di Cuvio a piedi e il servizio a Comacchio con la mitica Vespa 150 terminarono nel 1983, con la meritata pensione, ma il suo sorriso gentile con il garbato saluto sono sempre presenti a chi ha ancora l’occasione di incontrarlo.

Il suo impegno per la comunità cuviese è continuato poi con l’attività in giunta comunale (per 10 anni assessore) e l’animazione delle celebrazioni religiose come importante punto di riferimento della Schola Cantorum.

Questo corposo curriculum ha convinto l’amministrazione comunale e la Pro Loco a eleggerlo cuviese dell’anno 2016 per il servizio professionale e umano reso alla comunità di Cuvio.

La proclamazione ufficiale è avvenuta durante la tradizionale gita-pranzo sociale che si è svolta oggi, domenica 24 aprile e che ha visto il numeroso esercito dei volontari del sodalizio cuviese ritrovarsi per una giornata di divertimento insieme.

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Durante il pranzo, il sindaco di Cuvio Luciano Maggi e il presidente della Pro loco Giovanna Mutterle (nella foto qui sopra), hanno consegnato al “pustin” Mario Campi una targa che così recita:

“Non un semplice portalettere, ma “il postino” per antonomasia, preciso, affabile e gentile, degno della fiducia e del rispetto della gente di Cuvio e Comacchio, assessore per un decennio e già anima e mente della Schola Cantorum.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2016
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