Una maratona di lettura per celebrare Pirandello

Sabato 2 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 18.30, piazza Santa Maria (o in caso di maltempo il foyer del teatro Sociale) si trasfomerà in palcoscenico

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Sarà l’associazione culturale «Educarte» ad aprire la lunga maratona di lettura delle «Novelle per un anno», organizzata dall’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni» nell’ambito della Settimana pirandelliana.

Sabato 2 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 18.30, piazza Santa Maria (o in caso di maltempo il foyer del teatro Sociale) si trasfomerà in palcoscenico: attori professionisti e amatoriali, studenti, esponenti delle istituzioni cittadine e semplici lettori si susseguiranno nella lettura di alcune tra le più celebri novelle dello scrittore siciliano, da «Ciaula scopre la luna» a «La giara», da «La morte addosso» a «Quando s’è capito il giuoco». Intorno alle ore 17.30 previsto l’intervento del sindaco Gigi Farioli con la novella «C’è qualcuno che ride»; tra le realtà che si avvicenderanno nella maratona, oltre a «Educarte», ci saranno l’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni», il Caffè letterario – Esperimenti per una nuova cultura, l’istituto «Olga Fiorini» di Busto Arsizio.

La rassegna si sposterà, quindi, al teatro Sociale di Busto Arsizio dove, alle ore 21, la compagnia «IcmaAttori», nata in seno all’Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni» di Busto Arsizio, presenterà la commedia metateatrale «CecèFUORISCENA», per l’adattamento e la regia di Andrea W. Castellanza e Nicola Tosi. Sul palco, insieme con i due registi, saliranno gli attori Alice Croci e Luigi La Marca; il disegno luci è a cura di Vito G. Signorile.

Scritto nel luglio 1913 e rappresentato per la prima volta nel dicembre 1915 a Roma, negli spazi del teatro Orfeo, l’atto unico «Cecè» dipinge, con scanzonata leggerezza e gustosa verve comica, il ritratto di un’«Italietta» senza dignità, soffocata da dissolutezze e scandali. I riflettori sono puntati sul giovane Cesare Vivoli, detto Cecè, un viveur senza scrupoli, un simpatico e spudorato intrallazzatore, degno rappresentante di quel sottobosco di favori e di quel clima clientelare che anima la Roma di inizio Novecento, teatro di corruzione politica.

La Settimana pirandelliana, nata da un’idea dell’associazione culturale «Educarte», si inserisce nell’ambito della convenzione stipulata tra l’Amministrazione comunale e l’impresa sociale Il teatro Sociale Srl per il 2016 e si avvale della collaborazione del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento e dell’ICMA – Istituto cinematografico «Michelangelo Antonioni». Tra i prossimi eventi in agenda si ricordano lo spettacolo «L’uomo dal fiore in bocca» e «La patente», per la regia di Gerry Franceschini e con l’associazione culturale «Educarte» (mercoledì 6 aprile, alle ore 10.15 e alle ore 21), e il convegno di studi sul romanzo «I quaderni di Serafino Gubbio operatore», che il Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento terrà nella giornata di giovedì 7 aprile, alle ore 10.
Il costo del biglietto per gli spettacoli  è fissato ad euro 16,00 per l’intero ed euro 12,00 per il ridotto.
È, inoltre, prevista a formula abbonamento «Una settimana con Pirandello» che permette di vedere due spettacoli pirandellani -«CecèFUORISCENA» e «L’uomo dal fiore in bocca – La patente» di Educarte»- al costo promozionale di 20,00 euro.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria del teatro Sociale di Busto Arsizio al numero 0331.679000 (dal lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 12.30) o all’indirizzo e-mail info@teatrosociale.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2016
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