Una settimana di schiuma nell’Olona: “Tutto regolare”

La schiuma che compare periodicamente nell'Olona nessuno riesce a capire da dove provenga. Ma nel frattempo continua a scorrere

olona schiuma
varia

Bastano appena 20 metri dopo la cascatella per far sciogliere la schiuma. L’acqua torna “limpida” fino al salto successivo dove i tensioattivi presenti nell’acqua tornano a palesarsi. Ma poi, altri 20 metri dopo, la schiuma sparisce di nuovo. Bastano quei 20 metri a far dimenticare il problema di un fiume che dallo scorso weekend si presenta in questo stato.

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E se da un lato il flusso è praticamente incessante, dall’altro le istituzioni sono praticamente assenti mentre nel mezzo qualcosa che non va è abbastanza evidente. Ma non è bastata una settimana di schiuma per far scattare i campanelli di allarme delle istituzioni dal momento che la schiuma di questi giorni è arrivata solo sui giornali, ma non alle orecchie di Arpa.

L’agenzia regionale per la protezione ambientale spiega infatti che “non sono arrivate segnalazioni relativamente a schiume nell’Olona né tramite la Sala Operativa di Protezione civile, né da parte cittadini” certificando contemporaneamente che “il fenomeno si ripete periodicamente“.

L’ultima ondata di schiuma è stata a Pasqua, quando i molti che avevano deciso di passare qualche ora lungo il fiume si erano trovati davanti la coltre bianca, e in quel caso i tecnici dell’agenzia “pur in assenza di segnalazioni specifiche” avevano effettuato un sopralluogo, tornando però in laboratorio con le mani vuote. “Due squadre hanno ispezionato tutto il corso dell’ Olona: una da Castellanza al confine con Legnano fino a Gornate Olona e l’altra da Varese, in corrispondenza del punto di scarico dell’impianto di depurazione intercomunale, fino a Gornate Olona -continua Arpa-. Anche allora i fenomeni schiumosi erano localizzati principalmente in corrispondenza dei salti e in particolare nella zona tra Cairate e Solbiate Olona, ma non è stata rilevata la presenza di scarichi anomali attivi“.

Tutto regolare, dunque. E’ anche il sindaco di Fagnano Olona, Federico Simonelli, a ridimensionare il problema. «Sì, in effetti un po’ di schiuma c’è ma si tratta sicuramente di quantità minime» perché secondo la ricostruzione del Primo Cittadino «se i tensioattivi fossero molto numerosi ci ritroveremmo una coltre di schiuma molto grossa che non sparisce dopo qualche metro». Quei 20 metri, appunto. In ogni caso Simonelli spiega di «aver nuovamente allertato le Guardie Ecologiche Volontarie per effettuare altri controlli» e che «il consorzio per la tutale del fiume che gestisce i depuratori ha assicurato che quei tensioattivi non provengono dai loro impianti».

Tutto regolare, dunque. In ogni caso per chi dovesse mai riscontrare qualcosa di irregolare può contattare la sala operativa della protezione civile al numero verde 800061160 oppure il centralino di Arpa allo 02696661. In alternativa si può guardare oltre quei 20 metri, dimenticando il problema.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    La risposta del sindaco di Fagnano evidenzia come non gliene freghi nulla del territorio, della sua salubrità e della salute dei cittadini.
    Del resto basta vedere Fagnano Olona, cementopoli….in 10 anni la babele di costruzioni. Abbiamo capito quale siano i principi ispiratori di questo paese.

    La gestione dell’Olona è imbarazzante. Da causa collettiva. Peccato che in questo paese non si possano fare e peccato che in questo paese dell’ambiente non freghi nulla a nessuno. I lombardi li compri con poco, basta un centro commerciale.