Antonelli e Cassani: “Ci interessa il progetto, il dove è secondario”

I sindaci di Busto e Gallarate plaudono all'accelerazione nel progetto e spiegano: "Noi vogliamo l'ospedale unico; se sarà a MalpensaFiere o altrove è secondario". Il 2 settembre primo sopralluogo

malpensafiere

Piace l’idea dell’ospedale unico tra Busto e Gallarate, anche se l’annuncio di Maroni è solo il primo passo di un lungo percorso. «Cioè che è certo è che c’è la volontà di farlo -commenta il sindaco di Busto Emanuele Antonelli- ma da vagliare ci sono ancora tantissime cose». Al momento comunque «siamo ai primi approcci, anche per quanto riguarda le aree» e proprio per questo Antonelli non si sbilancia sull’idea di MalpensaFiere: «I bilanci del polo fieristico nell’ultimo tempo sono migliorati e la struttura sta iniziando a camminare sulle sue gambe. Ci sono anche delle grosse novità su aree vicine, ma al momento non possiamo dire nulla».

La questione delle aree è fondamentale anche per il primo cittadino di Gallarate, Andrea Cassani. «A me interessa che ci sia un ospedale unico all’avanguardia per pazienti e operatori sanitari -spiega- che poi sia a MalpensaFiere o 200 metri prima o dopo non è un problema». Come spiegato nella lettera che i due sindaci hanno inviato a Maroni «il sistema sanitario lombardo è un’eccellenza e quindi credo che anche la nostra area si meriti un ospedale nuovo» che avrebbe anche il beneficio di «aver minori costi energetici e alleviare il centro delle città dal traffico».

In questo senso Cassani spiega che «nei giorni scorsi ho visitato l’ospedale di Gallarate, incontrando medici e primari e molti di loro sono già al lavoro sui due ospedali» ma la vera e propria unificazione «potrà avvenire solo con una nuova e unica struttura» che sarà in grado anche di «superare quei piccoli problemi di tutti i giorni, come i reparti che ancora oggi non hanno l’aria condizionata».

Il prossimo capitolo di questa storia si scriverà appena dopo la pausa estiva. Il prossimo 2 settembre è infatti già in agenda un sopralluogo ad entrambi i poli sanitari tra i sindaci, Roberto Maroni e l’assessore alla sanità di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Occasione, questa, durante la quale si potrebbero avere le prime certezze sul futuro delle strutture sanitarie che servono un territorio di oltre 200.000 persone.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 31 luglio 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Sgoby

    BASTA CONSUMARE SUOLO PER COSTRUIRE COSE CHE GIA CI SONO!!!! PENSATE A SISTEMARE QUELLO CHE C’E’, E A RENDERLO EFFICIENTE IL PIU POSSIBILE SENZA SPERPERARE DENARO PUBBLICO! I MODI CI SONO E SE NON CI ARRIVATE UNIFICATEVI I CERVELLI.

  2. apetraccone
    Scritto da apetraccone

    Tipica politica Maroniana… vendere la pelle dell’orso senza aver prima ammazzato l’orso. Così ha fatto quando ha promesso il nuovo teatro a Varese al posto della ex Caserma Garibaldi in una sequela di annunci e conferenze stampe bla bla bla. È così si rivelerà anche per il polo Malpensafiere… che roba! Annunciare di fare senza interpellare i veri padroni…
    Adesso che ha perso terreno a Varese, coltiva il suo orticello a Gallarate, Busto e Saronno… con le solite promesse senza certezze.