Gammatec, i meccanici delle bolle

L'azienda di Rescaldina produce macchine utensili indispensabili e apprezzate dall'industria plastica, Confartigianato vi svela questa eccellenza del territorio

Meccanica e plastica sono due pilastri dell’economia varesina. Negli anni piccole e grandi imprese del territorio hanno saputo trarre vantaggio le une dalle altre, creando macchinari ed impianti venduti – e spesso copiati – in tutto il mondo. Tra queste aziende c’è la Gammatec di Rescaldina, impresa leader nella produzione di calibratori per l’estrusione di film in bolla.  Siamo andati a conoscere i titolari – Marco, Luca e il padre dei due, Odino Pontarolo – di questa impresa che rappresenta il perfetto trait d’union tra i due settori più rappresentativi del nostro tessuto produttivo.

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Signor Pontarolo, cominciamo con l’inquadrare il vostro prodotto. Cosa sono i calibratori per l’estrusione di film in bolla?
«Nei grandi impianti di estrusione plastica – per intenderci quelli che realizzano gli imballaggi flessibili che usiamo tutti i giorni come i sacchetti della spesa, della pattumiera, piuttosto che quelli che coprono gli alimenti o che tengono insieme le bottiglie d’acqua – il calibratore svolge la funzione chiave di guidare la sottile pellicola plastica dallo stato fuso a quello solido. I calibratori servono quindi da guida a questi delicatissimi film plastici per tenerli nella corretta direzione e per definirne le dimensioni senza danneggiarli».

Sono dunque macchinari indispensabili per il settore plastico?
«Proprio così. I nostri calibratori sono presenti anche in aziende che producono geo-membrane utilizzate come fondo negli impianti di stoccaggio dei rifiuti o degli invasi artificiali, piuttosto che in quelle che producono i supporti plastici su cui vengono posizionate le celle di silicio dei pannelli fotovoltaici, fino ad aziende che producono pellicole tecniche per il settore medicale ed aerospaziale».

Come vi siete specializzati nella produzione di queste macchine?
«Il tutto è partito da un’intuizione avuta da nostro padre Odino Pontarolo ed inizialmente sviluppata in un laboratorio artigianale sotto casa a Busto Arsizio nel 1986. Da progettista di macchine per il settore plastico aveva notato che in Italia non c’erano produttori di calibratori. Per trovare qualcosa di simile bisognava spostarsi in Germania. È così che è nata Gammatec, una realtà che oggi impiega 20 persone e che, nonostante le ridotte dimensioni, è considerata leader indiscusso in Italia e all’estero quando si parla di questo prodotto ».

Che caratteristiche devono avere questi strumenti?
«Considerando che oggi, durante il processo di estrusione, il film plastico sale in verticale a una velocità fino a 5 metri al secondo con spessori minimi (6 micron) – e in futuro saranno ancora più sottili – la guida fornita dai calibratori deve essere estremamente leggera e precisa. Per questo incorporano rulli leggerissimi realizzati anche in materiale composito, come la fibra di carbonio o la fibra di vetro».

Quindi investite in ricerca e sviluppo?
«Esatto. Circa il 15% del nostro fatturato viene reinvestito ogni anno per testare nuove soluzioni e nell’ufficio tecnico di Gammatec, guidato da nostro padre, avviene tutta la parte di analisi e progettazione necessari per mantenere la leadership nel settore e per soddisfare giorno dopo giorno tutte le richieste dei nostri clienti, anche quelle più audaci».

Vostri clienti sono i maggiori gruppi industriali che operano nella trasformazione delle materie plastiche. Che ruolo ha giocato un territorio votato alla lavorazione di questo materiale e fortemente specializzato nelle meccanica, per raggiungere questi clienti? 
«Sicuramente un ruolo di primo piano. Fin dall’inizio la nostra attività ha potuto contare su un parco clienti eccezionale. Se pensiamo che i due principali costruttori italiani di impianti per l’estrusione si trovano nella nostra provincia, ci rendiamo conto del suo ruolo».

Quanta parte del vostro fatturato è generato oggi dall’export e in che paesi esportate?
«Possiamo quantificare attorno al 75% il fatturato realizzato con l’estero, in particolare Germania, Stati Uniti e Canada. Esportiamo però anche in tutto il resto del mondo: pensiamo ad alcuni progetti recenti in Egitto, Australia, Turchia, Arabia Saudita… ».

Quali sono i vostri obbiettivi per il prossimo futuro?
«Quest’anno, accanto alla produzione ordinaria di circa 30 – 40 macchine al mese,  verranno realizzate alcune nuove macchine speciali che saranno installate su impianti di ultimissima generazione. I nostri clienti le esporranno in ottobre alla più importante fiera di settore, la K di Dusseldorf in Germania. Parallelamente stiamo ultimando una nuova serie di calibratori molto innovativi e prestazionali che vedranno il lancio commerciale proprio in occasione dell’evento fieristico tedesco».

Come ultima domanda vorrei chiedervi un giudizio su quanto sta facendo il governo per le imprese…
«Qualcosa si è mosso e qualcosa abbiamo sfruttato, ad esempio il Jobs Act per un paio di inserimenti in azienda. Rimane però il peso insostenibile della burocrazia, un peso che in termini di documentazione ed adempimenti rende ancora più difficile e pesante il lavoro quotidiano delle Pmi italiane».

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Gammatec
Via Valfurva 2, 
20027 Rescaldina (MI)
tel. 0331 579804
fax. 0331 579806
www.gammatec.it

LO SPECIALE IMPRESA DELLE MERAVIGLIE

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 luglio 2016
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