Corsa contro il tempo per iniziare la scuola senza problemi

Dallo Stein di Gavirate al Cairoli di Varese passando per tanti altri istituti: abbiamo chiesto ad alcuni dirigenti a che punto è l'organizzazione dell'anno che inizia lunedì 12 settembre

varie scuola

Un’estate impegnativa. Con adempimenti nuovi e la scelta personale dei dirigenti chiamati ad assumere in base ai colloqui.

L’Ufficio scolastico territoriale non ha staccato un giorno: per tutta l’estate ha lavorato con l’obiettivo di arrivare all’avvio del nuovo anno senza problemi. E si sta ancora affannosamente cercando di affrontare le ultime questioni ancora da risolvere.

Le novità introdotte con la Buona Scuola hanno reso più complesso il lavoro. Utilizzi e assegnazioni, abitualmente pronti a fine agosto, slitteranno dopo l’inizio dell’anno scolastico. L’obiettivo, comunque, è quello di superare questa partenza in salita per procedere lungo il percorso triennale senza affanno.

Nonostante l’impegno di tutti, dunque, gli ultimi giorni prima della ripresa delle lezioni vedono ancora situazioni anomale nella maggior parte delle scuole.

A Varese, l’Isiss Daverio Casula attende ancora di conoscere i docenti di 3/ 4 cattedre a tutt’oggi scoperte: « Ci manca una cattedra di matematica e una di francese, oltre a diversi spezzoni di lingue tra francese e inglese – spiega la dirigente Nicoletta Pizzato – e poi manca il sostegno».

La carenza di professori di matematica si registra anche in altri istituti: come all’Is Valceresio a Bisuschio: « Abbiamo ancora un posto vacante di matematica e uno di geografia che proprio non si trova – commenta il preside Maurizio Tallone – A parte questi due casi, siamo in attesa di docenti sul sostegno. Complessivamente, anche grazie alla chiamata diretta, la situazione è abbastanza tranquilla e siamo pronti a iniziare l’anno».

Tranquilla si dice anche la dirigente dell’Isis Stein di Gavirate Francesca Franz: « Nel complesso la copertura è buona ma mi rimangono ancora ore da assegnare che non posso affidare né ai docenti dell’organico di fatto né a quelli dell’organico potenziato. Ho una cattedra di matematica, una di italiano e latino, una di spagnolo e sei sul sostegno. Ma sono fiduciosa perché si sta lavorando con grande impegno».

Nessun problema al classico varesino Cairoli perché il dirigente non aveva posti scoperti: «Abbiamo solo due cattedre vacanti ma non disponibili che verranno coperte con le assegnazioni – racconta il preside Salvatore Consolo  Gli altri docenti mi sono arrivati con i trasferimenti».

Nettamente diversa è la condizione dell’Ite Tosi di Busto, la scuola più popolosa della provincia: « Abbiamo ancora una quindicina di posti vacanti – spiega la preside Nadia Cattaneo  – grazie alla chiamata diretta abbiamo coperto molti ambiti ma rimangono da assegnare matematica, spagnolo, cinese e italiano. Credo che, con le nuove immissioni a ruolo, tutto si sistemerà e per lunedì saremo tranquilli».

Complicata è l’organizzazione all’Isis Ponti di Gallarate dove si attende di conoscere l’esatto numero delle cattedre scoperte. Attualmente rimangono da coprire 25 posti ma alcuni docenti arrivati anche con la chiamata diretta sono potenzialmente in partenza per utilizzi e assegnazioni in altre sedi.

Le convocazioni dei dirigenti proseguono all’Ufficio scolastico di via Copelli che sta risolvendo ogni problematica: « Abbiamo la consapevolezza del grande e competente lavoro, benché affrettato, che sta svolgendo l’UST – commenta la dirigente del liceo Crespi di Busto Cristina Boracchi  Purtroppo, però, i limiti e i difetti emersi dalla fonte ministeriale sull’organico sta costringendo noi dirigenti a rivedere anche i piani di miglioramento perché le risorse dell’organico di fatto non sono quelle previste. Le scuole sanno di dover gestire la transizione e stiamo operando per fare in modo che non ci siano disagi all’utenza. L’organico potenziato ormai non esiste più perché è diventato tutt’uno con l’organico assegnato e le risorse vanno gestite nell’ottica dell’ottimizzazione. Positiva è stata, invece, l’esperienza della chiamata diretta, anche se all’inizio c’è stato qualche imbarazzo. Molti docenti hanno risposto al nostro bando: io li ho incontrati tutti spiegando il fabbisogno. Quindi nei colloqui individuali abbiamo trovato le risorse adeguate».

Anche per il preside del liceo Candiani di Busto Andrea Monteduro la chiamata diretta è stata un’esperienza positiva: « Dobbiamo fare esperienza con questa metodologia, ma, tutto sommato, i criteri che avevamo stabilito erano trasparenti e, per quanto ci riguarda, 11 posti sono stati assegnati con questo sistema. Molti erano già stati docenti al Candiani: era una delle caratteristiche indicate nel bando. Attualmente manca qualche spezzone di cattedra per chi ha part time o utilizzo, ma per il resto abbiamo tutti i posti coperti».

Sistema nuovo, problemi vecchi: la campanella sta per suonare.

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Pubblicato il 07 settembre 2016
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