La richiesta dei profughi di via dei Mille: “Vogliamo un nuovo gestore”

Dopo le tensioni di questi giorni l'attuale cooperativa si dice pronta a lasciare il centro in comodato d'uso. E il Comune torna a valutare l'ipotesi della gestione diretta

profughi busto

Non vogliono più nessuno degli 11 operatori che lavorano nel centro, non vogliono più avere a che fare con Katiusha Balansino e Roberto Garavello e non vogliono più che la loro cooperativa gestisca il centro. Si conclude così l’agitata settimana dei richiedenti asilo ospitati nei centri della KB Srl, con un summit a Palazzo Gilardoni che ha messo a confronto alcuni rappresentati dei 168 migranti con i gestori del centro nel terreno neutro del palazzo municipale.

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Dentro il centro di accoglienza a Busto Arsizio 4 di 12

Un lungo incontro -durato quasi 2 ore e a porte chiuse- durante il quale i profughi hanno raccontato i tanti problemi della struttura e il trattamento che ricevono da parte degli operatori (tutti i dettagli qui). Una circostanza sfuggita di mano negli ultimi giorni, al punto che i profughi hanno alzato una barricata per impedire l’ingresso nel centro da parte dello staff del centro. «Ora si sono impegnati a smantellare quel blocco mentre la cooperativa ha assicurato che gli operatori saranno sostituiti» ha assicurato a margine dell’incontro il sindaco Emanuele Antonelli, che aggiunge: «Balansino e Garavello si sono anche detti disponibili a lasciare la struttura ad un altro gestore, mettendo a disposizione l’immobile a titolo gratuito».

Un processo lungo e per il quale dovrà entrare in campo anche la Prefettura, ma che Palazzo Gilardoni non intende lasciarsi sfuggire. Non è infatti un mistero l’idea del sindaco Antonelli di far prendere direttamente in mano al comune la gestione del centro d’accoglienza, utilizzando gli eventuali utili per finanziare i servizi sociali.

Questione a parte quella dei documenti. I profughi hanno chiesto di velocizzare le procedure per avere la carta d’identità temporanea, un processo che nonostante i due anni di permanenza in città non è ancora neanche stato abbozzato. «Ho chiesto loro una settimana di tempo per far verificare ai nostri uffici come e con quali modalità può essere rilasciata -continua Antonelli- ma nel frattempo loro devono impegnarsi a non manifestare più come hanno fatto in questi giorni». Per il Sindaco «non saranno più tollerati blocchi di strade o piazze» e i ragazzi di via dei Mille sembrano aver accettato, anche perché «nel caso di altri disordini smetteremo di collaborare».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2016
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