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All’ultimo respiro, è gioia Openjobmetis

Uno strepitoso Avramovic (29 punti) illumina Masnago, ma la giocata decisiva è di Kangur all'ultimo secondo: Asvel battuto 83-82

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“Facile di uno”. Perché quando si vince è più semplice e più bello scherzare: Varese conquista la vittoria all’esordio in Basketball Champions League nella maniera più crudele per chi perde, in questo caso l’Asvel Villeurbanne. Il cesto decisivo è infatti una tripla dall’angolo di Kristjan Kangur – 0/5 dall’arco fino a quel momento – con la miseria di 77 centesimi sul tabellone (83-82). Coronarie saltate in giro per il palazzetto ma gioia grande, perché da un successo del genere si esce carichi a molla per il futuro.

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Openjobmetis Varese - Asvel Villeurbanne 83-82 4 di 31

Un futuro che, a Varese, potrebbe avere il nome di Aleksa Avramovic: il serbo è il vero mattatore della serata, con una partita da 29 punti e 32 di valutazione. Mica male per un quasi 22enne che si sta affacciando solo adesso ai palcoscenici del basket che conta, e che Varese ha “inchiostrato” con un triennale pur con alcune clausole di uscita. Avramovic è il gran protagonista anche perché spalma la sua prestazione su tutti e quattro i periodi di gioco, vincendo la concorrenza delle guardie americane e guadagnandosi una serie di ovazioni da parte di Masnago che sa coccolare chi è dotato di talento e soprattutto voglia di fare.

La prova del serbo ha fatto a lungo risaltare anche le mancanze, in particolare quelle di un Maynor che si conferma lontanissimo dalla forma vera. L’americano, va detto, nel finale ha provato a scuotersi e infatti Moretti ha scelto il doppio play per gli ultimi, vibranti, minuti di una partita nata male ma poi diventata emozionante ai massimi livelli. Varese ha prima sprecato più di un’occasione per acciuffare i francesi (davanti per tutto il primo tempo), poi finalmente ha messo il naso avanti ma sul più bello (+7, massimo vantaggio, sprazzi di Eyenga) ha sprecato tutto il margine appena guadagnato. E così è stato testa a testa finale, con i francesi che hanno speculato su un 2+1 di Sy sul 24° secondo ma poi sono stati trafitti da Kangur: prima un gancio, poi la tripla dall’angolo quando ormai sembrava persa. E invece è stata bellissima.

COLPO D’OCCHIO – Come si temeva dopo la campagna abbonamenti (8oo tessere), Masnago non si presenta nel migliore dei modi all’esordio in Champions. Mancano anche i tifosi ospiti (in Eurocup tre anni fa erano numerosi) ma tutto sommato i 1.600 presenti sono un dato migliore rispetto al temuto.

PALLA A DUE – Varese è al completo e Moretti conferma il più classico dei suoi quintetti. L’Asvel ha appena effettuato un cambiamento nel roster e non ha a disposizione il neoacquisto Nelson. Applausi per Michel Morandais, ex Cimberio, che esce dalla panchina di coach Jackson.

LA PARTITA – L’avvio dello starting five biancorosso ricorda sinistramente quello di Milano. Difesa acquosa, attacco che fatica contro i francesi più aggressivi e Villeurbanne subito avanti di 9. L’ingresso di Avramovic dà la prima scossa (tripla, rubata, fallo subito: 6 punti) ma Uter tiene ben avanti i suoi al 10′, 16-25.
Musica appena diversa nel secondo periodo, anche se con il passare dei minuti Varese si avvicina. Poi, come la mucca di Nikolic, dà calci al latte appena munto (tap in facile sbagliato da Campani, schiacciata fallita da Pelle, tanti tiri sul ferro da 3) e tiene l’Asvel davanti. E i francesi sulla sirena (Lang, tripla) riscappano sul 39-44.
Dopo l’intervallo, con Avramovic che rimane protagonista, arrivano anche diverse buone cose da Eyenga, fino a lì nullo. E arriva anche il primo vantaggio su un raro sprazzo di Johnson, così Varese può iniziare a credere nello scalpo ai campioni francesi e riesce a chiudere avanti il periodo (61-58).

Openjobmetis Varese - Asvel Villeurbanne 83-82
Openjobmetis Varese - Asvel Villeurbanne 83-82
La tripla decisiva di Kangur (foto S. Raso)

IL FINALE – Sull’onda dell’entusiasmo e della spinta dei tifosi, la Openjobmetis trova anche il massimo vantaggio (+7) a inizio ultimo periodo. Ma di colpo i biancorossi si fermano e, mentre Moretti (con tre timeout a disposizione) cincischia, Hodge e compagni non solo ricuciono ma addirittura sorpassano con uno 0-10 di parziale che fa male. Per fortuna c’è tempo per rimediare: Eyenga piove dal cielo, Maynor finalmente trova qualche serpentina buona, Kangur cresce a rimbalzo e Avramovic prosegue nella sua seratona. Ma non basta: l’Asvel sta a galla con le maniere forti, sbaglia parecchio ma trova da Noua e Sy i canestri che non ti aspetti. Poi Kangur infila un gancio difficile ma Dragovic dall’arco mette il +2. Quando Maynor, sfortunato, sbaglia il tiro del pareggio pare finita ma Villeurbanne fallisce il colpo di grazia. E lo subisce, per mano di Kangur (83-82).

OPENJOBMETIS VARESE – ASVEL VILLEURBANNE LYON 83-82 (16-25, 39-44; 61-58)

VARESE: Anosike 4 (2-3), Maynor 8 (3-11, 0-2), Avramovic 29 (9-12, 2-5), Pelle 9 (3-8), Cavaliero 7 (2-7, 1-2), Campani 1 (0-1), Kangur 5 (1-1, 1-6), Eyenga 10 (3-6, 0-1), Johnson 10 (1-3, 2-7). Ne: De Vita, Canavesi, Ferrero. All. Moretti.
VILLEURBANNE: Dragovic 12 (1-4, 3-6), Meacham 2 (1-1, 0-1), Uter 13 (3-6, 2-3), Lang 8 (1-2, 2-5), Sy 5 (2-2, 0-1), Noua 8 (4-4), Hodge 19 (6-12, 1-3), Watkins 9 (3-9), Morandais 6 (2-2, 0-2). Ne: Diawara. All. Jackson.
ARBITRI: Biricik (Tur), Hrusa (Cze), Perez Niz (Spa).
NOTE. Da 2: V 24-52, A 23-42. Da 3: V 6-23, A 8-21. Tl: V 17-26, A 12-15. Rimbalzi: V 38 (16 off., Anosike 9), A 43 (10 off., Watkins 12). Assist: V 10 (Maynor 5), A 22 (Hodge 9). Perse: V 6 (Maynor, Eyenga 2), A 15 (Hodge 3). Recuperate: V 8 (Pelle 3), A 2 (Meacham, Lang 1). Usc. 5 falli: nessuno. F. antisportivo: Watkins. Spettatori: 1.600.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2016
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