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Gallarate/Malpensa

Anche a Cassano si mobilita il fronte del No

La critica federalista alla Riforma su cui si vota il 4 dicembre. "Hanno fermato il federalismo per ri-accentrare il potere e gestire il potere in modo sovietico"

camera de deputati parlamento aula
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Riceviamo e pubblichiamo

 

IL NO AL REFERENDUM A CASSANO MAGNAGO: ALLEANZA DI POPOLI LIBERI E GOVERNI SCELTI DALLA GENTE.

Il 4 dicembre 2016, tra pochi giorni, saremo chiamati a decidere, finalmente, sul REFERENDUM COSTITUZIONALE per le modifiche imposte dal governo Renzi.

Un governo non eletto dal popolo, un governo abusivo quindi e palesemente scafista e pro invasione di clandestini nel nostro sciagurato paese.

Dalla caduta del governo di centro-destra a fine 2011, voluta dalla UE e dai poteri forti economici siamo stato costretti a sorbire ben tre governi non eletti dal popolo: prima Monti, poi Letta e ora Renzi.

Quest’ultimo sostenuto e in vita solamente grazie all’appoggio decisivo di diversi parlamentari eletti nelle file del centrodestra che hanno tradito ideali ed elettori pur di stare al governo del paese e avere poltrone, incarichi, stipendi.

Una vergogna da vera e propria repubblica delle banane!

Ora costoro vogliono propinarci un cambio radicale della Costituzione Italiana, proprio quella che si sono sempre vantati di difendere a spada tratta.

Anche per questo nella nostra città, un gruppo di giovani si è sentito in dovere di unirsi e fondare un GRUPPO PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE e portarlo alla vittoria anche nel nostro Territorio, faremo insomma la nostra parte per la vittoria nazionale del NO.

Un NO deciso e forte a questo governo abusivo ma soprattutto ha mostrato sin dai primi mesi una pericolosa deriva decisionista senza appunto alcun mandato popolare, deriva che si è prepotentemente permessa di modificare la nostra Costituzione a proprio piacimento e per garantirsi una possibile svolta autoritaria nel prossimo futuro anche con una legge elettorale pasticciata e pericolosa.

Fumo negli occhi per gli italiani anche il quesito sulla scheda referendaria che gli elettori si ritroveranno il 4 dicembre, un quesito tendenzioso e palesemente ingannevole. Dobbiamo vigilare e spiegare ai cassanesi cosa si nasconde dietro la maschera del premier renzi e della sua pletora di “amici degli amici”.

Alquanto risibile che gli stessi esponenti del Pd che oggi invitano a riformare il paese, nel 2006, quando il popolo fu chiamato per confermare la RIFORMA COSTITUZIONALE FEDERALISTA voluta dal centrodestra e dalla Lega Nord in particolare, si stracciavano le vesti e minacciavano la fine del mondo se fosse passata la “vera” riforma in gioco allora: fecero vincere il no spaventando gli elettori circa la possibilità di disgregazione dell’Italia. Vinsero con le bugìe.

Fermarono il FEDERALISMO, l’unica vera e concreta riforma che poteva salvare questo sciagurato paese.

Dopo anni di sciacallaggio contro Provincie e Regioni, il Pd e Renzi hanno pian piano eliminato e minato quel sistema di autonomie e poteri devoluti alla periferia (che denota i paesi più avanzati del mondo come Australia, Usa, Germania, Canada, ecc) per ri-accentrare tutto nelle mani del governo romanocentrico.

E’ l’ennesima prova che il piano del Pd è sempre e solo uno: cancellare le periferie, gestire in modo sovietico e costante tutto il denaro degli italiani e sfiancare il potere delle Regioni.

Un piano folle e che potrebbe portare seriamente al collasso della nostra imprenditoria, della nostra economia, del nostro sistema sanitario e di tutto il paese così come oggi lo conosciamo.

I migliori Costituzionalisti del nostro paese hanno già bocciato senza appello questa riforma pasticciata, personalistica, dannosa e confusa scritta da Renzi e dai suoi amici. NON viene toccata una virgola per proporre il VINCOLO DI MANDATO degli eletti, per evitare ribaltoni o la nascita di governi- fantoccio sostenuti da chi cambia casacca alla faccia dei propri elettori. NON viene proposta alcuna ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA per lasciarla nelle mani dei giochi romani e dei partiti.

Insomma a tutto questo e soprattutto a questo governo va detto solo un bel NO.

Per tutte queste ragioni ci siamo sentiti in obbligo di costituire il “Gruppo Cassanese per il NO” formato da donne, uomini, imprenditori, studenti, pensionati, politici e non.

Lo scopo è di risvegliare le coscienze politiche dei Cassanesi che negli ultimi anni, come purtroppo quelle di molti italiani, sono state assopite da tg e stampa allineata al pensiero unico renziano al fine di portare alla vittoria del NO il 4 dicembre e all’arrivo di libere elezioni politiche in Italia.

Luca Renna, Davide Coppi, Emanuele Scampini, Stefania Pietrobon, Gianna Geron, Luca Santinato, Noemi Gnocchi, Valerio Rossi e molti altri cittadini cassanesi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2016
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