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BPM Sport Management, dopo l’Europa c’è l’Italia

Terminato il secondo preliminare di Champions, i bustocchi iniziano l'avventura in Serie A. Mercoledì 19 appuntamento a Napoli (ore 19)

La BPM Sport Management finisce il campionato terza
La BPM Sport Management finisce il campionato terza

La recente trasferta ungherese, a Eger, ha permesso alla BPM Sport Management di conquistare l’accesso al terzo preliminare di Champions League di pallanuoto anche se l’urna non è stata troppo benevola e ha accoppiato Petkovic e compagni a un’altra formazione magiara, l’Orvosi Budapest.

Per essere definitivamente promossi alla massima competizione continentale quindi i “Mastini” delle piscine dovranno superare anche quest’ostacolo, tutt’altro che semplice, in un doppio confronto che prevede l’andata a Budapest (mercoledì 26 ottobre) e il ritorno alle “Manara” di Busto mercoledì 9 novembre.

Ma prima di pensare nuovamente all’Europa, la squadra di Gu Baldineti deve focalizzarsi sul campionato di Serie A1, già iniziato per le altre squadre e al via domani – mercoledì 19 – per la Sport Management che giocherà alla “Scandone” di Napoli contro la Carpisa Yamamay Acquachiara (ore 19).

E proprio il doppio impegno dei suoi giocatori è alla base dell’intervento che coach Baldineti ha fatto alla vigilia della trasferta in terra campana. «Il terzo turno di Champions League è un traguardo importantissimo per questa società; l’Orvosi Budapest è una squadra interessante che lotta per vincere il proprio campionato e quindi sarà un avversario da temere. Quanto al campionato – continua Baldineti – si ricomincia contro una squadra rinnovata, con giovani promettenti guidati da un grande allenatore (Pino Porzio ndr). Da parte nostra sarà importante arrivare al match concentrati. Non sarà facile perché da circa un mese ormai, dal Trofeo del Cilento in poi, abbiamo disputato oltre dieci partite, tutte in trasferte, più o meno lunghe, che ci hanno tolto parecchie energie».

Uno degli ex in vasca è Stefano Luongo: «Ho un ricordo positivo della mia esperienza a Napoli, la prima fuori casa. Sono stati tre anni fondamentali sia per la mia formazione di pallanuotista sia come uomo. Sarà quindi emozionante entrare alla “Scandone”, una piscina dove è sempre difficile fare risultato, ma sono consapevole che quando entrerò in acqua dovrò pensare solo alla mia squadra e ai tre punti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2016
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