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Brebbia Superiore celebra “sua eccellenza” il fagiolo

Una festa dedicata al Fagiolo di Brebbia per incontrare i volontari che lo coltivano e mantenere viva l'attenzione verso questa eccellenza riconosciuta anche da Slow Food

Fagioli di Brebbia
Ha un occhio nero, la pelle più fine degli altri e non proviene dall’America, eppure piace a migliaia di persone. C’è voluto del tempo per imporsi ma alla fine il fagiolo di Brebbia, per anni dimenticato in nome dell’industrializzazione, ce l’ha

Un progetto di valorizzazione di un’antica tradizione, nato a livello sperimentale e diventato una vera e propria chicca della tavola, riconosciuta anche da Slow Food. La riscoperta del Fagiolo di Brebbia e dei momenti di socialità collegati alla sua coltivazione, è iniziata alcuni anni fa ed è arrivata fino alle vetrine delle eccellenze del padiglione Italia di Expo, passando per il Salone del Gusto di Torino e da Slow Bean di Orvieto.

Fortemente sostenuta dell’amministrazione uscente, guidata dall’ex sindaco Domenico Gioia, la coltivazione del fagiolo di Brebbia ha dato negli anni risultati soddisfacenti sia a livello di raccolto che di notorietà. È ancora presto per capire se questa iniziativa sarà portata avanti anche dalla squadra del sindaco Magni, nel frattempo però, anche se non si è tenuta la serata della sbacellatura in centro, i volontari e la comunità di cibo di Slow Food del Fagiolo di Brebbia si sono dati appuntamento per celebrare questo legume in tutte le sue sfumature.

La festa del fagiolo, con un menu dedicato, si terrà domenica 23 ottobre alle 12.30 alla tensostruttura di San Rocco.

Le attività di promozione di questa specialità nel frattempo continuano: in programma c’è la partecipazione dei volontari brebbiesi al tradizionale raduno della Comunità leguminosa che quest’anno si tiene al MUSE di Trento il 5 e 6 novembre. La comunità di cibo del Fagiolo di Brebbia, in qualità di membro della comunità allargata di Slow Beans, parteciperà a questa manifestazione basata sul cibo di qualità, all’interno della quale vengono organizzate anche le simpatiche Fagioliadi, una competizione basata sulla bontà dei piatti a base di legumi, preparati da ciascuna comunità, e sottoposti al giudizio dei visitatori.

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2016
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