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“Chi garantirà la sicurezza dei cittadini sulla nostra provinciale?”

Se lo chiede il sindaco Marina Salardi, preoccupata per l’imminente apertura dell’importante arteria che non ha visto la realizzazione delle opere richieste

Avarie
Foto varie

Da giugno scorso la sp 30 che collega il fondovalle della Valcuvia alla Valmarchirolo passando da Ferrera, Masciago e Cunardo è chiusa per via di lavori che sono in fase di ultimazione e che riguardano l’allargamento di alcuni tratti. «E questo è sicuramente un bene: si tratta di un’opera apprezzabile e accogliamo a braccia aperte un evento che serve al territorio» dice il sindaco di Ferrera di Varese Marina Salardi.

I lavori sono quasi finiti e il sindaco prevede che l’apertura della strada sia imminente, si parla dei primi di novembre: lungo la “strada provinciale 30 della Valmarchirolo” è stato infatti istituito un temporaneo divieto di transito “dal chilometro 6+450 al 6+800, in Comune di Cunardo, a partire dal giorno 20 giugno 2016 fino ad ultimazione dei lavori previsti in circa 140 giorni”, recitava la nota di Villa Recalcati.

Tutto bene, quindi? Non proprio.

La sp 30 è una via di comunicazione importante per questa zona: molto trafficata, anche da mezzi pesanti, taglia letteralmente in due il paesino, famoso per la presenza delle cascate, fra le più belle del Varesotto.
«Lungo la strada provinciale c’è il municipio (nella foto da google street view), vi sono diverse fermate del pullman e tratti dove i pedoni si spostano a piedi per fare la spesa e muoversi in paese», spiega il sindaco.

«Per questo avevamo domandato alla Provincia di Varese di impegnarsi a realizzare qualche opera che potesse permettere di garantire maggior sicurezza lungo la provinciale».

Il sindaco sa bene che di dossi, su questa strada, non se ne parla neppure. «Ma almeno un rilevatore di velocità ci vuole, in modo da consentire al traffico, che si presume in aumento proprio in virtù dei lavori che presto saranno completati. Avevamo ricevuto dagli amministratori la promessa, a voce, che qualcosa sarebbe stato fatto. Abbiamo pure scritto agli uffici tecnici sempre della Provincia per sollecitare un intervento, senza ricevere alcuna risposta. Ora abbiamo investito anche Comunità Montana per venir ascoltati: non vorrei che tra pochi giorni, all’apertura della “nuova” strada, tutto rimanga come prima».

Anzi, come adesso, verrebbe da dire. Perché la strada è attualmente percorribile solo dai residenti e dai mezzi di trasporto pubblico e di soccorso e dai veicoli al servizio delle attività commerciali della zona, nei due paesi di Ferrera e nella parte bassa di Cunardo. «Nonostante la strada sia di fatto chiusa, o aperta ad un traffico residenziale, si son verificati ben due incidenti stradali, uno che ha visto coinvolto un furgone. In un caso un’auto è uscita di strada ed è dovuto intervenire l’elisoccorso» spiega il sindaco Salardi.

«Per questo chiediamo interventi subito sul tratto urbano di questa strada. Lo dobbiamo alla sicurezza dei nostri cittadini».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2016
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