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Primo soccorso, così i municipi diventano centri “cardio protetti”

Il presidente del Consiglio comunale, Lamberto Bertolé: “Un servizio importante, intervenire tempestivamente e bene è fondamentale per salvare la vita”

Defibrillatore Morosolo

Dotare i Municipi di defibrillatori e di personale formato per il loro utilizzo è un servizio che ritengo importante per i cittadini. I dati ci dicono che intervenire tempestivamente e bene è decisivo per salvare la vita di chi ha un improvviso problema cardiaco. Credo molto in questo progetto”.

Così il Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Lamberto Bertolé, intervenuto questo pomeriggio all’installazione di due defibrillatori nei Municipi 2 e 3.

L’iniziativa fa parte del progetto promosso dall’Associazione “In campo con il Cuore” in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Milano e il patrocinio dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, che ha come obiettivo quello di rendere la città e i nuovi Municipi Metropolitani “centri cardio protetti”.

Con Bertolé, anche i presidenti del Municipio 2, Samuele Piscina, e del Municipio 3, Caterina Antola, i primi a dotarsi di questo servizio che adesso, in occasione della settimana europea VIVA2016, coinvolgerà anche le sedi dei Municipi 4, 5 e 7.

I Municipi “cardio protetti” rappresentano un ulteriore tassello nella diffusione capillare dei defibrillatori sul territorio e soprattutto sulla sensibilizzazione e l’informazione sulla necessità di coinvolgere i cittadini sul primo soccorso. L’associazione “In campo con il cuore”, in collaborazione con il suo partner tecnico Iredeem by Philips, ha già formato presso il Palazzo della Permanente oltre 40 funzionari e addetti comunali dei vari Municipi garantendo anche la formazione del personale che potrà intervenire adeguatamente.

In Italia le malattie cardiovascolari colpiscono ogni anno circa 60.000 persone, 400.000 in Europa. Nella sola Lombardia sono 10.000 i casi per arresto cardiocircolatorio. I fattori che incidono positivamente sulle probabilità di sopravvivenza delle vittime sono strettamente dipendenti alla precocità di intervento ed un rapido inizio delle manovre di rianimazione è una condizione necessaria per salvare la vita di una persona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2016
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