A Leggiuno tornano le luci di Natale, a metà

La casa privata del Signor Lino verrà addobbata ma non l'Oratorio. "Per l'anno prossimo speriamo di trovare un accordo"

leggiuno luci di natale 2014
leggiuno luci di natale 2014

Le luci di Leggiuno quest’anno si fanno ma a metà. La comunicazione arriva dalla pagina Facebook dell’Oratorio che spiega: “Natale 2016: non si accenderanno le luci all’Oratorio. Si illuminerà solo la casa”.

La casa è quella di Lino Betti, il leggiunese che negli anni è riuscito a trasformare il suo paese nella meta natalizia più gettonata del varesotto. La passione e l’impegno nell’addobbare la sua casa con tante luci infatti, ha contagiato prima tutto il paese e poi tutta la provincia.

Un grande successo che, purtroppo, ha avuto anche un risvolto negativo tanto che l’anno scorso la tradizione è stata interrotta. Le migliaia di persone che arrivavano in paese in una sola giornata creavano disagio: macchine parcheggiate fuori posto, problemi al traffico e flusso costante di visitatori che hanno infastidito gli abitanti.

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Quest’anno invece, le luci sulla casa del Signor Lino si faranno: «Ci saranno novità, userò anche luci in fibra ottica oltre a quelle degli altri anni». Lino non svela altre sorprese ma la sua abitazione illuminata, che si trova nei pressi dell’oratorio, la potrete vedere dall’8 dicembre al 6 gennaio. 

Per quanto riguarda l’oratorio invece, quest’anno non si è raggiunto l’accordo per poterlo addobbare. Negli ultimi anni se ne occupato sempre il Signor Lino: «per quest’anno è andata così, l’anno prossimo vediamo».

L’amministrazione comunale infatti, si è dimostrata disponibile a trovare un accordo che permetta a tutto il paese di godere delle belle luci del Signor Lino. «Vorremmo studiare un piano di viabilità e gestione del flusso delle persone che vengono a visitare il paese – spiega il Sindaco Giovanni Parmigiani -. Quest’anno non abbiamo fatto in tempo ma per l’anno prossimo, sempre in accordo con il Signor Lino, speriamo di riuscire».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2016
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