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Il Consiglio comunale censura Malerba

Grande partecipazione di pubblico a Palazzo Estense per una seduta dedicata quasi interamente alle mozioni. Il momento clou per la discussione e il voto sull'esponente di Lega civica

Varese generiche

Consiglio comunale al gran completo e folta partecipazione dei cittadini per una serata dedicata prevalentemente alle mozioni dei consiglieri.

C’era grande attesa per la discussione della proposta di censura del presidente Malerba presentata dal consigliere Paolo Orrigoni e sottoscritta da altri quindici. Si è entrati nel vivo della mozione dopo le 23 e alla fine il Consiglio Comunale ha approvato il forte richiamo verso l’ex candidato sindaco di Lega civica.

Il voto di censura, come indicato dal consigliere Mirabelli che ha votato a favore, non comporta le dimissioni del presidente, ma è un chiaro segnale di sofferenza per un clima politico aggressivo da parte di Lega civica e del suo esponente più in vista. Nessuno dei consiglieri ha aperto discussioni su altri aspetti della vita cittadina recenti, come il commissariamento del Molina, ma sono da registrare alcune prese di posizioni molto nette. Da una parte il consigliere Gregori che ha difeso l’operato di Malerba e dall’altra i due consiglieri di Varese 2.0 che sono usciti dall’aula per non prendere parte al voto. “Noi – ha affermato la consigliera Baratelli – non accetteremo mai una politica fatta di accordi e sotterfugi e ci facciamo garanti che questi non accadano”

INTERVENTI IN APERTURA DI SEDUTA
In apertura di seduta numerosi interventi su temi diversi riguardanti la città.

Luisa Oprandi ha ricordato le diverse iniziative per la giornata contro la violenza alle donne.

Rinaldo Ballerio ha chiesto di dare vita a una commissione per trovare soluzioni al degrado dell’area di ingresso di Varese e anche di affrontare la situazione che riguarda Pedemontana. “Possiamo lasciare un euro per il passaggio ma fissare tariffe massime mensili e annuali. Questa serve anche alla nostra città”.

Valerio Vigoni ha sollevato alcuni problemi segnalati dai cittadini che riguardano i marciapiedi in vari punti di viale Borri.

Carlo Piatti ha ripreso e una proposta di Gregori per chiedere ad Anas di asfaltare l’area terminale dell’autostrada in accesso della città. “Siamo in presenza di un numero sempre maggiore di questuanti che spesso fanno parte di organizzazioni che non lasciano nulla a loro. In ogni caso occorre dare un segnale chiaro anche se questo comporta un gran lavoro”.

Il primo punto all’ordine del giorno poi riguardava una variazione di bilancio.  L’assessore Cristina Buzzetti ha motivato intervento su cui ha ottenuto il via libera con 19 voti favorevoli, 4 astenuti, contrari 6.

LE MOZIONI
Nella seconda parte del Consiglio sono state affrontate alcune mozioni.

La prima è stata presentata da Giampiero Infortuna su alcuni problemi di sicurezza in via Cavour, Via Como e piazza Repubblica.  “La proposta ha avuto il sostegno di 500 firme e del gruppo del Pd. La prima richiesta riguarda un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine. Servono poi telecamere mobili. Vanno coinvolte le scuole e serve promuovere momenti culturali per rendere viva quell’area della città. La mozione non chiede il divieto di vendita degli alcolici, ma in alcune zone occorre intervenire”.

Su questo punto c’è stato un acceso e animato dibattito con numerosi interventi. L’assessore Zanzi ha accolto la mozione ma sottolinea il fatto che “l’amministrazione si è subito fatta carico di alcuni problemi sistemando diverse cos’è proprio nell’area individuata da Infortuna. C’è molto da fare e stiamo lavorando seriamente e la riqualificazione dell’area delle stazioni va in quella direzione. Sul consumo di alcol concordo che va regolamentato meglio”.

Simone Longhini ha sottolineato il fatto che “la condizione della sicurezza negli ultimi mesi è peggiorata soprattutto in piazza Repubblica come ha fatto notare anche il direttore del teatro De Santis. Esiste un problema sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini”. Per questo il consigliere ha chiesto di inserire un emendamento alla mozione per vietare i bivacchi nel centro della città.

Marco Pinti e Luisa Oprandi hanno ringraziato il consigliere Infortuna per aver sollevato alcuni problemi che riguardano il centro.

Luca Paris è intervenuto puntualizzando che i problemi arrivano da lontano e le responsabilità sono delle amministrazioni precedenti. Poi ha chiesto coerenza alle opposizioni “chiedono di superare il degrado e poi votano contro i nostri provvedimenti che intervengono proprio su questo”.

Più volte dai banchi della Lega è stato ripreso il sindaco assente che però verso la fine del dibattito sulla prima mozione è intervenuto.

“Il tema della sicurezza è importante e delicatissimo – ha replicato il sindaco Galimberti – in gran parte è legato al degrado di parte della città. Ringrazio il presidente Maroni per aver convocato la riunione per piazza Repubblica il 6 dicembre. Poi abbiamo preparato tre ordinanze: limitare vendita alcol e fiori e ridurre sale slot perché il problema del gioco d’azzardo è serio”.

La mozione di Infortuna è stata approvata con 27voti  favorevoli, un contrario e quattro astenuti.

La seconda mozione presentata da Boldetti della lista Orrigoni riguardava alcuni problemi di sicurezza nella mobilità per alcune aree intorno alla stazione e altre zone della città. Si è proposto di istituire un tavolo tra l’amministrazione e i soggetti interessati alla sicurezza stradale come le autoscuole.

Il consigliere Tommaso Piatti ha allargato la mozione introducendo altri interventi.

La mozione è stata poi approvata all’unanimità.

L’ultima mozione, presentata da Paolo Orrigoni e sottoscritta da sedici consiglieri, riguardava la censura del presidente Stefano Malerba. Questi ha lasciato la conduzione del consiglio a Luisa Oprandi affinchè si svolgesse un dibattito sereno senza la sua presenza in quanto coinvolto direttamente.

“La mozione non ha nulla di personale. Il presidente deve avere un ruolo di garanzia e trasparenza per tutto il consiglio comunale. Il metodo e i toni di attacchi personali sono inaccettabili”.

Mauro Gregori ha stigmatizzato la “mozione perché è una posizione solo politica che ha come funzione un attacco alla Giunta. Malerba conduce con correttezza la sua funzione di presidente. Se vogliamo il bene di Varese non perdiamo tempo su simili mozioni”.

Enzo La Forgia ha ringraziato Orrigoni per i toni anche se “restando nel merito voterò contro la censura”.

Per Conte c’è un rischio “che vorrebbe la mozione come un attacco politico. Penso non sia così e vedo uno stimolo perché ci richiama tutti a uno stile consono al ruolo che abbiamo. Ci asterremo perché Malerba esercita correttamente le proprie funzioni”.

Elena Baratelli a nome di Varese 2.0 ha accolto la mozione di censura astenendosi perché “il presidente ha trasceso nei modi e comportamenti. Respingiamo però le continue polemiche strumentali dell’opposizione. Noi siamo garanti del fatto che non resteremo nell’amministrazione se ci fossero stati accordi sotto banco”. Mirabelli chiede che si “riporti la politica nell’alveo della civiltà. Malerba non può firmare comunicati stampa mentre fa il presidente del consiglio”.

La mozione ha avuto voti 15 favorevoli, tre contrari e undici astenuti. I due consiglieri di Varese 2.0 sono usciti per non votare.

L’ultima mozione, bocciata in chiusura del consiglio, è stata presentata dalla consigliera Carlotta Calemme e riguardava il sistema pensionistico.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2016
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