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Busto Arsizio/Altomilanese

La mappa dei richiedenti asilo in provincia di Varese

Sono in tutto 1676 con un grande squilibrio: ben 96 comuni non ne ospitano neanche uno, altri un numero compreso entro la soglia dei 3 ogni 1000 abitanti e pochi comuni più di quanti potrebbero

mappa richiedenti asilo provincia di Varese
Foto varie

Ci sono 1676 richiedenti asilo in provincia di Varese: che sono esattamente lo 0,19% dell’intera popolazione. È la fotografia scattata dai dati che raccontano di una profonda disparità di accoglienza tra i vari comuni del Varesotto.

Sono, infatti, ben 96 i comuni della provincia di Varese che non ospitano nemmeno un richiedente asilo. Tra questi ci sono anche 7 città con più di 10mila abitanti come Saronno, Sesto Calende e Castellanza.

Altri 22 comuni ospitano richiedenti asilo ma in un numero compatibile con la soglia di 3 ospiti ogni 1000 abitanti. A fronte di questa situazione ci sono, invece, comuni che ospitano più richiedenti asilo di quanti potrebbero con alcuni casi limite come Uboldo (132 richiedenti), Gorla Minore (80 richiedenti), Varese (271 richiedenti asilo).

Eccolo nel dettaglio l’elenco di tutti i comuni della provincia di Varese e del numero di richiedenti asilo ospitati.

E la loro distribuzione sulla mappa (muovere il cursore per leggere i dati in dettaglio)

A fronte di questa situazione i portavoce della Rete civica dei sindaci per l’accoglienza hanno incontrato il Prefetto e gli hanno consegnato una lettera nella quale hanno manifestato la piena disponibilità a collaborare per diffondere la politica dell’accoglienza diffusa, specie tra quei Comuni che ancora non hanno attivato progetti di accoglienza.

“Siamo convinti che la reciproca solidarietà tra Pubblici Amministratori sia fondamentale in questo momento storico, non è più pensabile che vi siano Comuni che non facciano la loro parte – spiegano i portavoce della Rete -. Venerdì 18 novembre  si è tenuto , con una buona partecipazione di Amministratori,  il convegno organizzato da UPEL su nostra richiesta. La dottoressa Di Capua direttrice centrale del sistema SPRAR ha chiaramente spiegato agli Amministratori le significative opportunità e migliorie insite in questo strumento, che sicuramente potrebbe convincere chi ancora non ha attivato un progetto, nel procedere a farlo. La gestione diretta del Comune, la possibilità di includere nella rendicontazione anche servizi che abbiano una ricaduta positiva sui nostri cittadini, sono solo alcuni dei punti a favore dello SPRAR”.

I dati raccolti dalla Rete civica dei sindaci per l’accoglienza sono accorpati anche con i dati dei migranti ospitati nei progetti SPRAR e fanno salire la soglia delle accoglienze a 1760. Secondo la loro elaborazione abbiamo creato questo grafico che mostra complessivamente i dati dell’accoglienza Comune per Comune partendo da quelli che ne ospitano oltre la soglia consigliata di 3 migranti ogni 1000 abitanti e quelli che sono ampiamente sotto (dati relativi, però, a ottobre 2016).

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2016
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