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Moretti: «Questa vittoria è psicologicamente importante»

Il coach della Openjobmetis analizza la gara: «I rimbalzi sono lo specchio della nostra gara». Kangur: «Vittoria di squadra»

Openjobmetis Varese - Ewe Baskets Oldenburg 76-71
Openjobmetis Varese - Ewe Baskets Oldenburg 76-71

La Openjobmetis vince in volata 76-71 contro i tedeschi dell’Ewe Baskets e ottiene il secondo successo europeo in stagione. Il primo a parlare ai microfoni è Kristijan Kangur, che spende parole importanti per la squadra: «Sono felice perché tutti in campo hanno dato il proprio apporto, hanno lottato e questa è una vittoria di squadra. Questa però è solo una gara, dobbiamo continuare su questa squadra».

Condivide il pensiero del suo giocatore il coach Paolo Moretti: «Non ripeto ciò che ha detto Kristijan, ma condivido ogni parola. Posso solo aggiungere che questo è il basket che voglio: forte e organizzato. Abbiamo sbagliato tanto e in alcune posizioni abbiamo sofferto dei matchup soprattutto sotto canestro. I rimbalzi sono stati uno specchio della nostra prestazione: alla fine del secondo quarto eravamo 22-9 per loro e al termine della gara siamo quasi arrivati alla pari rispetto a questa statistica. Il secondo dettaglio importante sono stati i tiri liberi: è la seconda gara che li tiriamo molto bene, probabilmente è stata un’altra chiave della vittoria. In altre occasioni i liberi ci hanno condannato a sconfitte in gare punto a punto».

«Questa vittoria – prosegue Moretti – è importante per psicologicamente e mentalmente: abbiamo capito che le gare equilibrate possiamo vincerle. Nella seconda parte di questa competizione abbiamo una chance per andare avanti, questo è il nostro desiderio. Nel secondo quarto ho pensato di preservare Eric (Maynor, ndr) per i momenti più importanti della partita: era una gara talmente fisica e dura che ho deciso di lasciarlo in panchina un po’ di più per averlo al meglio nel finale. Sul fallo di Avramovic che è costato tre punti nel finale c’è stato un’incomprensione tattica: volevamo un fallo su azione di pick’n’roll o penetrazione, mentre c’è stato un blocco per un tiro e quindi ne è uscito un errore del giocatore. Vorrei sottolineare la buona prova dell’asse play-pivot, intendendo come play Maynor e Bulleri. Abbiamo costruito la squadra su questo asse e ora stanno facendo sempre meglio, migliorando l’affiatamento giorno dopo giorno».

L’allenatore tedesco Mladen Drijencic è amareggiato del finale di gara: «Abbiamo giocato contro un’ottima squadra come Varese, facendo bene in difesa, dominando a rimbalzo nel primo parziale e non lasciando ai nostri avversari rimbalzi offensivi. Nel secondo tempo i nostri avversari hanno giocato in maniera più aggressiva mettendoci in difficoltà. Nell’ultimo quarto abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi e preso scelte sbagliate in attacco. Abbiamo avuto la possibilità di ribaltarla nel finale, ma non ci siamo riusciti»

Per Oldenburg dei giocatori ha parlato l’ex Roma Maxime De Zeew: «Nel primo tempo siamo stati molto aggressivi, soprattutto a rimbalzo contro una squadra fisica come è Varese. Nella seconda parte però Varese è tornata più convinta e ci ha messo sotto. Sarebbe stata per noi una buona occasione per il passaggio del gruppo, peccato, ci rifaremo alla prossima».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2016
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