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Di Blasio: “L’ospedale cambierà ma non in peggio”

Il consigliere di minoranza chiede di valutare le prospettive future della struttura nel loro complesso e senza allarmismi: "Non è vero che pronto soccorso e chirurgia chiuderanno"

Angera: i luoghi (inserita in galleria)
Angera: i luoghi (inserita in galleria)

«Parlare di “depotenziamento” come è stato fatto da molti finora è scorretto e rappresenta una visione miope di quello che sta succedendo e dei cambiamenti che interesseranno l’ospedale di Angera». Per Bruno Di Blasio, consigliere di minoranza della lista Angera Doc, la trasformazione dell’Ondoli a seguito della riforma non deve necessariamente essere vissuta con preoccupazione e negatività.

«Ho avuto modo – spiega – in due occasioni, di incontrare il direttore dell’azienda socio sanitaria Brazzoli e chiedere chiarimenti in merito al futuro della struttura e in entrambi i casi sono emersi risvolti che meritano di essere approfonditi. Innanzi tutto va detto che l’ospedale cambierà ma non sarà depotenziato né sarà limitato alle funzioni ambulatoriali. Riportando le spiegazioni che mi sono state fornite dai vertici dell’azienda sanitaria posso precisare che il pronto soccorso rimarrà tale e funzionerà 24 ore su 24, con tutto quello che ne deriva. Resteranno l’ortopedia e la chirurgia che diventerà week surgery, quindi gli interventi, non di alta complessità, saranno programmati durante la settimana ma questo non impedirà di aprire la sala operatoria in caso di necessità anche di sabato o di domenica, gli ambulatori resteranno e arriveranno nuovi servizi che per il momento non ci sono. So che si procederà a uno studio delle patologie più diffuse sul territorio proprio per individuare ciò che più è necessario per i cittadini».

«Il problema spinoso – conclude Di Blasio – resta quello del punto nascite, ma sarà Brazzoli, che tra l’altro interverrà questa sera in un incontro organizzato dalla Lega a spiegare ragioni e prospettive. Penso che in ogni caso, il cambiamento vada giudicato nel suo insieme, valutando costi ma anche benefici come una nuova specializzazione per le varie strutture del territorio. Il nostro ruolo è quello di verificare che queste rassicurazioni che abbiamo ottenuto vengano progressivamente messe in pratica e attuate».

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Pubblicato il 02 dicembre 2016
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