“Alitalia ci è già costata 7,4 miliardi. Ora liberalizzare”

L'intervento di Dario Balotta

alitalia aereo

7,4 miliardi di euro in nove anni, dal 2008: è il conto salato presentato agli italiani da Alitalia, secondo i calcoli Mediobanca. «Un fiume di danaro speso per coprire la voragine di debiti generati da una gestione clientelare da consulenze, fornitori, manager, rotte clientelari, da una incredibile flotta “Arlecchino” e per sostenere degli ammortizzatori sociali d’oro per migliaia di addetti» commenta Dario Balotta, dell’Osservatorio Liberalizzazioni dei Trasporti.

Il calcolo di Mediobanca fa riferimento alle due operazioni salva-Alitalia, quella dei “capitani coraggiosi” del 2008 e quello del 2014, con l’ingresso di Etihad (che ha avuto anche come contropartita un ulteriore colpo a Malpensa). A questo poi si aggiungono le risorse che vengono dalla “addizionale d’imbarco”, che da strumento per i territori che ospitano gli aeroporti si è trasformatab in tassa (7,5 euro a passeggero in partenza) a sostegno per il Fondo per gli ammortizzatori sociali del settore aereo (cui attinge soprattutto Alitalia).

«Anziché decollare – memorabili le parole dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi “Vorrei chiedervi di allacciarvi le cinture perché stiamo decollando davvero” ed impostare una aggressiva politica sul breve raggio riducendo i costi operativi per competere con le low-cost e rafforzare il lungo raggio, la compagnia si è distinta un anno fa per una campagna pubblicitaria sulle nuove divise del personale navigante. Si è data da fare inoltre per la ricerca di nuovi canali di sussidi pubblici da aggiungere a quelli tradizionali. Ed ecco così apparire i contributi dei gestori degli scali periferici (sotto mentite spoglie del co-marketing), usati a piene mani da Ryanair grazie alla incredibile frammentazione aeroportuale» («la più alta d’Europa», dice Balotta).

L’accanimento a sostegno di Alitalia, secondo Balotta, ha finito per rendere poco attrattivo e remunerativo il mercato del trasporto aereo in Italia. E Balotta arriva a riprendere il tema «della liberalizzazione delle rotte di Linate, possibile solo se prima verranno ridistribuiti gli slot a tutti i vettori operanti sullo scalo». «In caso contrario, dei voli extraeuropei ne approfitterà solo Alitalia, visto che detiene l’80% degli slot del Forlanini». Un tema delicato, quello ripreso da Balotta, e che riguarda indirettamente anche Malpensa, considerando che Linate finisce a “cannibalizzare” il traffico verso lo scalo della brughiera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2017
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