All’Hotel Ungheria, con la bicicletta portata dall’Australia

Cosa fanno i turisti stranieri nei nostri hotel? Abbiamo provato a chiedere ad alcuni albergatori abitudini, tendenze, obiettivi e manie dei loro clienti internazionali

La famiglia Segafredo e i 70 anni dell'hotel Ungheria

Cosa fanno i turisti stranieri nei nostri hotel? Abbiamo provato a chiedere ad alcuni albergatori abitudini, tendenze, obiettivi e manie dei loro clienti internazionali

«Per noi, dopo gli italiani, il maggior numero di presenze è legato all’Europa, specialmente Francia, Germania e ultimamente Polonia, e principalmente sono qui per business: la presenza polacca, per esempio, è nata da una partnership tra Leonardo e una azienda polacca che produce aerei, e che quindi si spostano per lavoro nelle nostre zone – spiega Simone Segafredo, titolare dell’hotel Ungheria, legato al circuito bike hotel nonchè uno degli hotel “in prima fila” soprattutto durante gli eventi sportivi – Le presenze francesi e tedeschi sono invece un dato costante: in parte è per business, ma c’è sempre anche del vero e proprio turismo».

«Per loro siamo una soluzione gradevole ed economica per raggiungere Como e Milano, entrambe più care – precisa Segafredo – si preparano gli itinerari a casa, con tappe sul lago Maggiore, a Milano, sul lago di Como e anche in città, e a volte arrivano in occasione di mostre importanti».

La presenza extraeuropea, per l’hotel Ungheria, è legata alle offerte bike: «In particolare australiani e statunitensi, che sono i più disposti a spendere per questo genere di vacanze». Per l’Australia conta molto il centro sportivo di Gavirate, che rende il nostro un territorio un po’ più noto e ambito. «E comunque rappresentiamo una bella alternativa: quando hai già visto la Toscana e il Trentino, la regione dei Laghi in generale è una bella novità. Dal lago d’Orta al lago di Como, passando per il Maggiore e noi. Se ne avessimo. tutti, un po’ più di coscienza, si potrebbe proporla in maniera unitaria….»

Per adeguarsi alle richieste dei turisti stranieri, all’Hotel Ungheria hanno imparato a servire colazioni energetiche e fitness: «Al mattino serviamo sempre piu cibi calorici: uova, dolci, biscotti energetici per sportivi con basso contenuto di grassi. E molta frutta secca».

Tra le richieste degli ospiti, specie quelli bike, c’è quello del noleggio di bicilette: «Che per chi fa una vacanza come queste, non può essere una qualunque: ci vogliono quelle di alta gamma, pezzi che hanno un valore di mercato di 3-4mila euro. Un noleggio non tanto comune, per cui è necessario organizzarsi». Quello della bici, non è un problema, però, che hanno gli australiani: «Loro possono portarsela da casa: Fly Emirates non fa pagare il trasporto della bicicletta sui loro voli. Un bel benefit per gli appassionati, mentre le compagnie aeree usa non lo fanno e i costi sono alti».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2017
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