“Apriti cielo”, il nuovo album di Mannarino

E' uscito il 13 gennaio il nuovo album del cantautore. Al via anche il tour di concerti

A tre anni di distanza dal suo ultimo disco, Mannarino ritorna con la sua scrittura evocativa e quel sound trascinante che lo ha reso uno dei cantautori più amati della scena. Il 13 gennaio esce il suo quarto album, “Apriti Cielo” (Universal), e il brano “Arca di Noè” è il secondo singolo.

L’uscita del nuovo progetto discografico è stata anticipata dall’omonimo singolo che su Spotify ha raggiunto il 1° posto della classifica dei brani più virali, ad oggi conta oltre 400.000 streaming e più di mezzo milione di views con il videoclip su Vevo. La discografia completa, invece, ha superato su Spotify 35 milioni di streaming.

“Apriti Cielo” è un disco intenso e controcorrente nella sua genuina verità. È merce rara essere nazional popolare facendo una ricerca artistica rigorosa, probabilmente questo è il più grande pregio di MANNARINO che, con questo quarto album, riesce ancora una volta nell’intento.

Queste le 9 tracce che lo compongono: Roma, Apriti Cielo, Arca di Noè, Vivo, Gandhi, Babalú, Le Rane, La Frontiera e Un’estate. L’album è un “inno al vitalismo e alla spinta vitale che determina ogni singola vita”, caratterizzato da un sound internazionale, con ritmi che rimandano a Bahia, all’Africa e a New Orleans e che attinge al rock, al folk romanesco e al blues. La musica di Mannarino, come lui stesso ha dichiarato, si ispira ad una frase di Vinicius De Moraes “il samba è una tristezza che balla” così, nella sua produzione artistica come in questo suo ultimo lavoro, la profondità e, a volte, la malinconia dei suoi testi si fondono con un ritmo e un sound vitale. Un album che cerca la bellezza con dolce disperazione, un’allegria non vuota e frivola bensì piena, che sceglie il bello come possibilità di salvezza.

L’album, prodotto da Tony Canto e Alessandro Mannarino, è stato registrato con oltre 30 musicisti, tra cui Enzo Avitabile al sax nel brano ‘Vivo’ e la partecipazione del percussionista brasiliano Mauro Refosco. Le percussioni hanno un ruolo centrale in questo album, intese come “suono originario o dell’origine”.

Molti i rimandi alla scena tropicalista brasiliana e ai cantautori come Caetano Veloso, Chico Buarque e Gilberto Gil, che hanno elaborato una musica metaforica per sfuggire alla dittatura, fatta di contenuti sussurrati e non censurabili. Il sound engineer numero 1 al mondo, Michael H. Brauer (8 Grammy Awards, collaborazioni con Coldplay, Bob Dylan, John Mayer, Calle 13 e tantissimi altri) si è talmente appassionato al progetto da proporsi di mixare l’intera opera seguendone anche il mastering, affidato a Joe LaPorta dello Sterling Sound di New York (tra i suoi ultimi lavori anche Blackstar di David Bowie).

«È stato un enorme piacere – spiega Michael H. Brauer – mixare questo album. Chi ascolta viene inevitabilmente e immediatamente investito da una profonda emotività e dall’onesta che i testi trasmettono. Da subito ho anche amato il modo in cui è stato prodotto e registrato, davvero superbo. Spero che tutti godano dell’ascolto di questo disco tanto quanto me».

Il brano Gandhi è stato registrato live in presa diretta, alla vecchia maniera. «Mi piace il fatto che l’espressione “apriti cielo” – racconta Mannarino – possa essere letta in modi diversi, sia come un’esortazione che come esclamazione, e mi piace il fatto che ognuno possa dare il proprio senso e significato al titolo, come quando si guardano le nuvole o le stelle e si creano delle forme. Siamo noi che mettiamo i significati nelle cose della vita, possiamo trovare un senso positivo o negativo a tutto quello che viviamo… questo è un po’ il significato del disco: la tua vita dipende da te.»

L’uscita dell’album “Apriti Cielo” anticipa il tour in programma in primavera. Il 25 marzo Mannarino si esibirà live per la prima volta al PalaLottomatica di Roma, con quella che si preannuncia come una grande festa, tra ritmi travolgenti e intense interpretazioni.

Il concerto del 25 marzo ha registrato il sold out in sole 4 settimane, permettendo l’apertura di una seconda data al PalaLottomatica, in calendario il 26 marzo, prossima anche questa al tutto esaurito. Ad oggi sono stati venduti oltre 30mila biglietti e Mannarino, nella classifica ufficiale di Ticketone, è stabilmente tra gli artisti più venduti.

Per i concerti di BOLOGNA, MILANO e TORINO sono disponibili gli ultimi biglietti. Questo il calendario completo dell’APRITI CIELO TOUR: 25 e 26 marzo al PalaLottomatica di ROMA; 28 marzo all’Estragon di BOLOGNA; il 31 marzo al Nelson Mandela Forum di FIRENZE, 1 aprile al Gran Teatro Geox di PADOVA, il 3 aprile al Fabrique di MILANO, il 6 aprile al Teatro della Concordia di TORINO, l’8 aprile al PalaSport Giovanni Paolo II di PESCARA, il 10 aprile alla Casa della Musica di NAPOLI.

Il 13 gennaio partiranno, dalla Feltrinelli di Torino (Stazione Porta Nuova, ore 18.30), le presentazioni del disco ai fan che porteranno Mannarino nelle principali città italiane per una serie di “incontri a cielo aperto”. Dopo Torino, questi gli altri appuntamenti: sabato 14 gennaio a Milano (Feltrinelli, P.za Piemonte, ore 18.00), domenica 15 gennaio a Roma (Feltrinelli, Via appia nuova 427, ore 18.00), lunedì 16 gennaio a Lecce (Feltrinelli, Via Templari 9, ore 18.30), martedì 17 gennaio a Bari (Feltrinelli, Via del melo 119, ore 18.30). Proseguirà il suo viaggio in tutta Italia facendo tappa mercoledì 18 gennaio a Pescara (Feltrinelli, Via Trento, ore 18.00), giovedì 19 gennaio a Napoli (Feltrinelli, P.za dei Martiri, ore 18.00), venerdì 20 gennaio a Palermo (Feltrinelli, Via Cavour, ore 18.00), sabato 21 gennaio a Catania (Feltrinelli, Via Etnea, ore 18.00), lunedì 23 gennaio a Cagliari (Feltrinelli, Via Paoli, ore 18.00). L’instore tour si concluderà con le tappe di martedì 24 gennaio a Latina (Feltrinelli, Via Diaz, ore 18.00), mercoledì 25 gennaio a Bologna (Feltrinelli, P.za Ravegnana, ore 18.00) e giovedì 26 gennaio a Firenze (Feltrinelli RED, P.za della Repubblica, ore 18.00).

MANNARINO è senza dubbio uno tra i cantautori più apprezzati e originali, certamente un artista “fuori dal comune” il cui seguito, anche sui social network, è in continua crescita: ad oggi 300mila fan su Facebook e oltre 50mila su Instagram e Twitter.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2017
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