Articolo 18, la Consulta boccia l’idea del referendum

La Corte Costituzionale approva invece i referendum sui voucher e sugli appalti. La Cgil insiste sull'articolo 18: "Ricorreremo alla Corte Europea"

susanna camusso cgil franco tosi deportazione
Il segretario della Cgil oratore ufficiale per il 72esimo anniversario della deportazione a Mautahusen della commissione interna della fabbrica

Il referendum sull’articolo 18 contro il Job Act voluto dal Governo Renzi non si farà. A deciderlo è la consulta della Corte Costituzionale, che era chiamata a decidere se dare o meno il via libera ai tre referendum abrogativi proposti dalla Cgil, ha invece dato il via libera alle consultazioni referendarie sui voucher e sugli appalti.

Il sindacato aveva raccolto oltre 3 milioni e 300mila firme in materia di lavoro. Nel dettaglio i tre quesiti riguardavano le modifiche all’articolo 18 sui licenziamenti illegittimi contenute nel Jobs act, le norme sui voucher e il lavoro accessorio e le limitazioni introdotte sulla responsabilità solidale in materia di appalti. Ora è possibile che le consultazioni referendarie si possano già svolgere in primavera, tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi.Se però vi dovessero essere elezioni anticipate la legge prevede che che tutto sia congelato con l’avvio della nuova legislatura.

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil nazionale, non vuole abbandonare l’idea del referendum sull’articolo 18 : «Ricorreremo alla Corte Europea per licenziamenti. Abbiamo notato in questi giorni che c’è stato un dibattito intenso sui quesiti referendari, che, a nostra memoria, non ci ricorda precedenti di analoga quotidiana pressione rispetto a come si sarebbe dovuto decidere. Abbiamo dato per per scontato l’intervento del Governo con l’Avvocatura dello Stato, ma questo non era dovuto, è stata una scelta politica».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.