Baiano: “Questa non è la mia squadra, io responsabile”

L'allenatore deluso dalla prestazione dei suoi. Ai tifosi dice: "Contestate ma solo alla fine della partita". Viscomi: "Dobbiamo fare di più"

Varese - Inveruno 4-5
Varese - Inveruno 4-5

Dopo le contestazioni, i gol subiti e il freddo preso, a Masnago va in scena una lunga conferenza stampa aperta da Mazzoleni e soprattutto proseguita da Francesco Baiano, protagonista suo malgrado in una giornata tremenda per il Varese. «Non abbiamo approcciato bene nonostante il vantaggio che, per assurdo ci ha dato il colpo finale – spiega il tecnico – Vorrei entrare nella testa dei giocatori: è inammissibile che si martelli la squadra dal martedì sul fatto che l’Inveruno in trasferta è pericoloso e che ugualmente l’approccio sia questo. Questa oggi non era la mia squadra: si può perdere ma per 75′ siamo stati senza organizzazione, senza idee. Per poi, negli ultimi minuti, provare a ribaltare il tutto: a quel punto sembrava che li avessi cambiati tutti e dieci: questo è inspiegabile. Non riusciamo a capire il campionato, a sfruttarne i momenti. E se la squadra non capisce, la colpa in questo caso è la mia e mi prendo tutta la responsabilità di queste sconfitte».

Galleria fotografica

Varese - Inveruno 4-5 4 di 21

Entrando nel merito della partita l’allenatore spiega: «Avevo avvisato che abbassarsi per difendersi, oggi, sarebbe stato un grosso errore: avremmo dovuto aggredire l’Inveruno anche dopo il gol e invece ci siamo abbassati e siamo comunque rimasti incapaci di accorciare su Broggini. Il centrale non lo ha fatto, gli esterni sono rimasti a guardare. Poi, quando Ferri è stato espulso, ho preferito tenere Bottone e metterlo in difesa per lasciare in avanti gli attaccanti di ruolo; forse serviva un central ma mi sembrava la cosa più logica. Volevo rimontare il risultato, non voglio giocare per non vincere, preferisco provare a ribaltare la gara».

Riguardo i momenti di tensione, in campo e fuori, Baiano spiega: «Se uno vuole giocare nel Varese, deve sapere che qui bisogna vincere e se non ci si riesce la gente si arrabbia. Manca serenità, in trasferta siamo più sciolti e questo è un limite. Un giocatore deve farsi scivolare addosso le critiche, anche se fanno male: non è facile ma bisogna farlo. Oggi comunque non c’è stata prestazione. Le espulsioni di oggi sono state inammissibili: una per protesta, una per protesta su rigore a favore…. capisco la tensione ma un giocatore deve capire il momento, conoscere il tipo di arbitro che hai di fronte. Per quanto riguarda la mia rabbia verso la tribuna, dico che chi paga ha ragione a lamentarsi, però a partita finita. Fino al 90° sarebbe giusto sostenere i giocatori. Ma tanto è il solito gruppetto a cui vorrei chiedere perchè ce l’hanno tanto con la squadra, non tanto con me: io sono impermeabile ma i miei giocatori non vanno toccati. Si contesta a fine partita, prima i ragazzi vanno sostenuti».

Dopo il mister tocca a una colonna come Francesco Viscomi intervenire: «Siamo il Varese: non possiamo permetterci di fare 20′ da Varese e poi smettere di giocare, soprattutto contro una squadra preparata e organizzata come l’Inveruno. Abbiamo lasciato il campo e preso il gol su disattenzioni nostre: poi con l’uomo in meno siamo andati in ulteriore difficoltà. Le altre squadre, qui, dovrebbero avere paura e invece arrivano a Masnago e ci giocano in faccia. Questo è demerito nostro, e non mi attacco nemmeno all’arbitro che non c’entra nulla. Non credo però che qui si senta di più la tensione: siamo tutti molto concentrati sulla partita, gli spettatori sono uno stimolo a dare di più e non un problema. Ringrazio gli ultras e quei tifosi che ci hanno comunque applaudito a fine gara: io e i miei compagni stiamo già pensando al Borgosesia. Dobbiamo unirci nei momenti di difficoltà, lo dobbiamo a noi, alle nostre famiglie e a chi spala il ghiaccio per farci giocare. Dobbiamo lavorare di più: è ipocrita pensare il contrario. Se siamo a -2 dalla vetta, non basta ugualmente».

La chiusura è per Giacomo Innocenti, bomber di giornata con una doppietta amara: «Quando vieni chiamato dalla panchina devi fare qualcosa per incidere sulla partita. Era iniziata bene ma qualche episodio e qualche errore hanno cambiato la direzione del match. Io posso essere contento per i gol, ma preferirei restare a secco e vincere il campionato: l’obiettivo finale è quello che conta. Proviamo a voltare pagina».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2017
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Varese - Inveruno 4-5 4 di 21

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.