Brugnone sulla Manara: «Comune giuridicamente incolpevole, ma politicamente responsabile»

Con un comunicato il consigliere comunale del Pd chiede maggiore attenzione: «in tema di anticorruzione e trasparenza il Comune lavori molto di più di quanto "semplicemente" prevede la legge»

La Manara piena per la BPM Sport Management

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Massimo Brugnone, consigliere comunale di Busto Arsizio per il Partito Democratico riguardo l’indagine che sta coinvolgendo la piscina Manara.

Di ieri la notizia dell’indagine dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) sulla gara di appalto per l’affidamento della gestione della Piscina Manara di #BustoArsizio. A quanto pare la fideiussione con cui la Sport Management si è aggiudicata la gestione della piscina sarebbe stata falsa.

E’ la seconda volta in pochi mesi che si viene a sapere di irregolarità negli appalti. Con il Comune che sembra essere “giuridicamente” incolpevole, ma, mi permetto, politicamente responsabile. Abbiamo così protocollato subito un’interrogazione per chiedere spiegazioni (link: https://goo.gl/agMVCn).

Quello che non mi basterà, questa volta, è la risposta “non è per legge nostro compito controllare queste cose”. Non è così che si Amministra una città. Quando da semplice cittadini, attraverso gli allora Consiglieri del Partito Democratico, proposi di aderire ad Avviso Pubblico (http://www.avvisopubblico.it) e attuare in città il Codice etico per una buona amministrazione, stavo chiedendo proprio questo: che in tema di #anticorruzione e trasparenza il Comune lavori molto di più di quanto “semplicemente” prevede la legge.

Abbiamo bisogno di unirci e confrontarci con altre realtà che già si sono adoperate nel contrastare chi cerca di infilarsi in modo irregolare negli appalti. Abbiamo bisogno che i dipendenti comunali, ma soprattutto i politici che Amministrano la città, frequentino corsi di formazione che vanno al di là del semplice rispetto delle leggi. Che creino prevenzione contro chi cerca di anteporre l’interesse privato a quello collettivo.

Per questo c’è bisogno della Commissione anticorruzione e antimafia. Per questo c’è bisogno di Associarsi a chi, con professionalità, da anni lavora a favore della più totale trasparenza nella pubblica amministrazione.

Adesso un “a Busto Arsizio non serve” non lo accetto più. Se prima abbiamo avuto “solo” processi riguardanti le mafie che non toccavano la politica, adesso siamo a due casi, in pochi mesi, di irregolarità nella gestione dei beni pubblici. Consapevole che la responsabilità sta molto probabilmente fuori dal palazzo comunale, la politica non può e non deve però tirarsi indietro nel contrastare questi comportamenti con tutte le proprie forze.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2017
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