Caja ci crede: “Viste diverse cose positive”

Il tecnico giudica positiva la prestazione della Openjobmetis: "E non abbiamo capito il metro arbitrale". Ferrero concorda con il coach: "Sia un punto di partenza"

Openjobmetis Varese - Ventspils 82-88

Cerca di vedere lati positivi, coach Attilio Caja, al termine della gara persa in casa contro Ventspils. Non ha, forse, tutti i torti, ma è indubbio che qualche speranza di fare risultato ci fosse, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per preparare il match, circostanza che il coach fa subito notare.

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«Abbiamo avuto solo un giorno e un allenamento pieno per preparare questa partita che anche per questo è stata per noi difficile. Abbiamo comunque avuto un buon approccio alla gara, anche se poi è stato per noi difficile capire e giudicare le chiamate arbitrali, troppo ondivaghe. Sono comunque contento per la partita della mia squadra perché durante il match abbiamo avuto momenti difficili ma siamo rientrati fino a ritornare molto vicini ai nostri avversari».
Il coach ammette qualche passaggio a vuoto ma preferisce sottolineare le note buone dell’attacco: «Vero, siamo andati a momenti ma alcuni sono stati molto buoni, comprese certe situazioni di Eyenga liberato dal movimento di Anosike in area e via dicendo. Alcune volte ci è mancato il canestro mentre Ventspils ha segnato qualche cesto molto difficile allo scadere che in qualche circostanza ci ha tagliato le gambe. Detto questo, secondo me le cose positive oggi hanno nettamente superato quelle negative anche se dobbiamo crescere ancora».

Chiusura dedicata ai tifosi e a Dominique Johnson: «Consentitemi di ringraziare il pubblico presente, che ha cercato di aiutarci: ne abbiamo bisogno. Ci serve un po’ di atmosfera positiva, anche se so bene che dovremmo essere noi a trascinare la gente con i risultati: chiedo una cambiale in bianco in questo senso ai nostri tifosi. Per quanto riguarda Johnson so anche io che si è acceso troppo tardi: sto cercando dal primo giorni di chiedergli di accendersi prima, è una cosa lampante, ne abbiamo parlato insieme. Non è neppure una questione di giochi perché gli schemi sono i medesimi all’inizio e alla fine della partita: è necessario inizi a segnare prima, però ha buona volontà e voglia di fare».

Anche Giancarlo Ferrero, uno dei migliori in campo, concorda sulle note positive espresse da Caja: «Abbiamo perso ma siamo vivi e questa è la cosa più importante: abbiamo disputato una partita solida, stiamo lavorando duramente e sono anche sicuro che se oggi abbiamo perso, si vedrà presto una crescita. Stavolta abbiamo trovato una squadra dura, forte in difesa ed esperta: ora non dobbiamo perdere confidenza con noi stessi e dobbiamo proseguire su questi miglioramenti. Lo ribadisco; più che la mia prova personale, mi interessava dare una dimostrazione di vitalità da parte della squadra: non basta ancora, perché abbiamo perso, ma per me e per tutti noi questo è il punto di partenza per tirarci fuori da una situazione sicuramente non facile».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2017
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