Caja: “Dobbiamo ritrovare un po’ di fiducia”

L'allenatore pavese: "Piccoli episodi ci hanno condannato, contropiedi sbagliati e tiri aperti che non sono entrati. Abbiamo tempo ma non possiamo perderne altro"

Openjobmetis Varese - Fiat Torino 79-86
Openjobmetis Varese - Fiat Torino 79-86 - foto si Simone Raso

Il primo a presentarsi in sala stampa è un Frank Vitucci provato ma visibilmente soddisfatto per l’esito della partita.
“Questa vittoria è un capolavoro dei giocatori perché ci siamo avvicinati a questa gara in condizioni davvero precarie, tra febbri e acciacchi vari – sono le sue prime parole- . Abbiamo giocato male nel primo quarto con la difesa a uomo, poi è andata bene a zona. Diciamo che nella seconda metà siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato. Questo gruppo ha giocato con carattere:  pasticcia ancora tanto e forse ha ancora poca personalità, però non ha mollato fino alla fine. La sosta, arriva nel momento opportuno, è un bene girare a 14 punti dopo il girone di andata: vero, non andremo alle finali di Coppa Italia ma pazienza. Forse erano alla nostra portata, ma va davvero va bene così. Alibegovic è stato decisivo nel finale, e devo ammettere che il mio staff mi ha “aiutato” a metterlo ancora in campo, anche se prima non aveva dato quello che ci serviva. Per il resto, auguro il meglio a Varese”.

Openjobmetis Varese - Fiat Torino 79-86
Openjobmetis Varese - Fiat Torino 79-86 - foto si Simone Raso
Frank Vitucci / foto S. Raso

Di ben altro umore Attilio Caja che giunge dopo qualche minuto. L’allenatore pavese per tre quarti di partita ha accarezzato il sogno di una vittoria importante per morale e classifica, vanificata da un ultimo quarto nettamente a favore degli ospiti. 
“Giocare bene per 30′ non è bastato: nel terzo quarto dovevamo incrementare il nostro vantaggio e portarlo in doppia cifra ma abbiamo fallito tante opportunità anche in  contropiede. Alla fine siamo calati e loro ci hanno ripreso e superato. Direi che la chiave è proprio quel periodo. Tecnicamente abbiamo forse patito la loro zona, ma se riesci a fare bene per 30′ poi ti inceppi non è più una questione tecnica. Inoltre ci hanno penalizzato piccoli errori e situazioni particolari: per esempio abbiamo preso tre canestri al 24″ che sono stati pesanti. Peccato perché c’era un bell’ambiente al palazzo, grandi i tifosi che ci hanno sempre sostenuto”.

Il coach biancorosso prosegue: “Oggi Pelle è venuto in panchina solo per stare con i compagni ma non poteva assolutamente giocare, Avramovic era debilitato ma ho provato a farlo giocare e per poco non ci fa un regalo. Non so se tre partite in sei giorni abbiano inciso tanto, non voglio scusanti: come siamo riusciti a fare bene per 30′ potevamo farlo per 40′. Abbiamo avuto un Eyenga preciso al tiro mentre altri, forse più tiratori di lui, hanno fatto meno bene”.

Caja poi conclude: “Abbiamo provato a passarci la palla, avevamo buona volontà per farlo, devo riconoscere un buon atteggiamento della squadra, ma se nel secondo tempo  fai 10/45 al tiro, tutto diventa un  problema.
Bene a rimbalzo 22 in attacco sono un segnale positivo, vuol dire che abbiamo prodotto gioco per 17 tiri in più di loro e anche solo 10 palle perse mi vanno benissimo. Però dobbiamo ritrovare un po’ di fiducia, abbiamo tempo ma non possiamo perderne altro“.

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Pubblicato il 07 gennaio 2017
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