Caja, rammarico e speranza: “Buona prova, bravi loro”

Openjobmetis - Banco di Sardegna 76-83
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Bravi gli altri, bravi anche noi. Ma alla fine i due punti non sono arrivati. Coach Attilio Caja non nasconde il dispiacere per una sconfitta forse prevedibile e comunque “contestata” fino all’ultimo dalla sua squadra che però resta ultima in classifica. «Anche oggi sono molti di più i meriti di Sassari che i demeriti nostri. Loro hanno fatto una partita incredibile al tiro, con grandi determinazione e fiducia; noi abbiamo coperto bene in difesa ma non è bastato, e mentre loro hanno messo in campo con quelle medie da tre punti, noi abbiamo avuto una piccola flessione a rimbalzo, mi riferisco a quelli d’attacco nel secondo tempo, che è risultata decisiva. Questo è l’unico appunto che posso fare ai miei, perché in attacco siamo stati bravi ad andare verso canestro e a pulire il gioco, con solo 7 palle perse; peccato per la percentuale da 3 e quel passaggio a vuoto a inizio ultimo periodo. Poi siamo rientrati ma non abbiamo chiuso la rimonta. Direi infine, partita positiva dei miei, ma purtroppo non siamo riusciti a portarla a casa e ciò mi rammarica».

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Caja non parla direttamente dei singoli, anche se un cenno arriva ugualmente. «Ci è mancata qualche situazione buona d’attacco da parte di qualche uomo, mentre Sassari da questo punto di vista ha trovato note positive da tanti giocatori. Ripeto, noi abbiamo avuto qualche percentuale personale che non ci è stata d’aiuto, ma va detto che in partite così equilibrate basta qualche dettaglio a cambiare la storia. Abbiamo tirato più volte di loro, pareggiato o quasi a rimbalzo ma abbiamo perso contro un Banco che mi sembra più leggero di testa, in seguito alle vittorie recenti: Sassari sta giocando meglio, i giocatori vedono il canestro più largo, tirano anche in situazione difficile perché hanno fiducia».

Il tecnico pavese infine, spiega così la scelta della difesa a zona anche nell’ultimo scorcio di gara. «Secondo me ha funzionato benissimo: quando l’abbiamo fatta, Sassari si è fermata per qualche azione ed è apparsa un po’ sorpresa. Sembra un assurdo, ma con il senno di poi magari la zona poteva servire un paio di azioni prima: con la zona hanno perso un po’ di ritmo ma noi in attacco non siamo stati capaci a tramutare quei possessi in attacco».

Inizia con i complimenti agli avversari anche Federico Pasquini, coach sassarese: «Oggi è stata una partita durissima contro una squadra profondamente cambiata rispetto al recente passato. Credo che passare su questo campo, da ora in poi, sarà molto difficile a prescindere dalla classifica che ha Varese in questo momento. Noi siamo stati bravi a recuperare energie fisiche e mentali dopo il viaggio vincente in Germania e ciò è positivo: abbiamo eseguito bene le difese che avevamo ipotizzato, i cambi tra uomo e zona e i raddoppi improvvisi, ma il nostro è stato anche un buon lavoro a rimbalzo. Stasera ce la godiamo, poi sfida da dentro-fuori con il Partizan. Devo dire – conclude il coach sardo – che è piacevole avere avuto tanti protagonisti in questa partita: nella seconda metà dovevamo cambiare registro in difesa, e ci siamo riusciti all’inizio dell’ultimo periodo, quando cioè la gara è svoltata».

 

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2017
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