Cavallin: “Grazie cittadini, per la pazienza e i sacrifici”

Nel suo discorso alla cerimonia di ieri il sindaco di Induno Olona ha più volte ringraziato i suoi concittadini ricordando i molti disagi patiti in questi anni

Quella di ieri è stata una giornata importante per l’Amministrazione comunale e per tutti i cittadini di Induno Olona. Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria sotto alla Madonna del San Bernardino si segna un punto fermo nella lunga e complessa vicenda del cantiere della ferrovia Arcisate Stabio, che ha pesato su Induno Olona più che sugli altri paesi interessati dai lavori.

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Induno Olona - abbattimento diaframma 4 di 13

E proprio ai suoi concittadini il sindaco Marco Cavallin ha pensato nel suo discorso ufficiale durante la cerimonia di ieri mattina: “Oggi la nostra gente vede “la luce in fondo al tunnel” – ha detto il sindaco – Lo dico nel senso vero della parola, perché cade l’ultimo diaframma della galleria sotto la collina della Madonna di San Bernardino, ma anche nel senso mataforico dell’espressione, perché questo rappresenta forse l’ultimo, simbolico passaggio di un’opera  tanto desiderata ma che è durata troppo tempo, che è costata molti soldi pubblici, che ha richiesto troppi sacrifici ai tanti cittadini che anni fa hanno accettato di buon grado – direi con forte senso civico – l’arrivo di questo cantiere, in cambio di un futuro più ricco di possibilità per il proprio territorio e i propri figli”.

“Oggi è un momento di gioia – ha detto ancora Cavallin – e voglio ricordare tutti coloro che in questi anni hanno sopportato questo cantiere, i suoi esasperanti disagi, le piccole grandi privazioni nelle proprie case, dei propri giardini, dei propri box, delle proprie strade, della propria quiete, alcune volte, purtroppo, persino della propria sicurezza e del proprio benessere. Voglio ricordare e ringraziare i residenti di tutte le vie attigue al cantiere che pazientemente hanno atteso per anni, incanalando il loro legittimo malcontento sempre e solo nei binari istituzionali, ad esempio parlando con me, e con Maria Angela Bianchi prima di me, prestandosi solo alla protesta civile, in una compostezza e in una misura di cui noi tutti dobbiamo essere riconoscenti”.

Cavallin ha poi voluto ringraziare il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Graziano Delrio per il sostegno e la determinazione nel sostenere il completamento dell’opera: “Celebriamo anche una forte affermazione della buona politica e della buona amministrazione. In particolare, quella di un ministro che poco più di un anno fa, avendo alle spalle un forte mandato governativo, affrontò a viso aperto gli umori diffidenti ed esasperati di questa valle e proprio qui, in questo cantiere allora morto, ci disse “la Arcisate Stabio si farà!”. E si sta facendo, e sarà fatta: la giornata di oggi è un sigillo definitivo alla sua promessa del 2015″.

“Lei non immagina quanto questa coerenza, questa determinazione a prestare fede alle proprie promesse sia un carburante prezioso per alimentare la fiducia della gente, dei cittadini per bene che dai propri governanti – siano essi un sindaco come me o un ministro come lei, vogliono solo buon senso, impegno, onestà e coerenza. E’ buona politica, di cui tanto abbiamo bisogno ad ogni livello”.

Infine un pensiero a chi quotidianamente lavora nel cantiere e a tutti i livelli per completare l’opera: “Grazie a tutti coloro che si stanno adoperando, con dedizione e professionalità, per questo risultato; poco più di un anno fa qui c’era tanta diffidenza, che nel corso di questi mesi si è trasformata prima in stupore e oggi quasi in entusiasmo, vedendo e sentendo le maestranze lavorare sodo di giorno e di notte, nei giorni di festa, sotto il sole e sotto la neve. Se tutti gli anni di fermo del cantiere non fossero esistiti, e dovessimo valutare quest’opera solo sull’ultimo anno e mezzo, e sull’impegno di coloro che in questo periodo l’hanno gestita, devo dire che potremmo parlarne come di un’impresa esemplare”.

Mancano pochi mesi al viaggio inaugurale, previsto per dicembre, ma sarà un anno intenso e impegnativo: “Saranno mesi importanti – ha copncluso Cavallin – in cui noi amministratori locali saremo chiamati a un’azione di controllo forse persino maggiore rispetto a quanto fatto finora. In questi mesi le finiture, le opere compensative, la riorganizzazione dei trasporti pubblici e privati, l’apprestamento degli spazi comuni saranno argomento quotidiano di confronto e discussione: da come questa partita sarà gestita, si valuterà fra due, cinque, cinquant’anni quanto davvero questo cantiere ferroviario avrà fatto per il bene di Induno, Arcisate, Cantello e di tutta la valle oppure se avrà portato solo disagio e magari degrado. E’ ancora l’ora dell’impegno e della responsabilità. Noi sindaci del territorio, insieme alla nostra gente, una volta di più rispondiamo “presenti!” Voi, non lasciateci soli. Ma dopo la giornata di oggi, sappiamo che non lo farete”.

 

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2017
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