Centomila euro al Teatro Sociale, i 5 Stelle: “Uno scandalo”

Il movimento che esprime due consiglieri comunali attacca l'amministrazione e l'assessore Magugliani: "In 7 anni elargiti più di 600 mila euro e agli altri teatri le briciole"

Il Teatro Sociale dedicato a Delia Cajelli

Secondo il Movimento 5 Stelle i 100.000 euro elargiti dal Comune al Teatro Sociale «sono uno scandalo bello e buono. Già a fine ottobre avevamo chiesto all’assessore Paola Magugliani di valutare di ridistribuire le risorse in modo più equo tra tutte le sale cittadine».

I 5 Stelle bustocchi commentano così la delibera che, nei giorni scorsi, rinnova anche per il 2017 il generoso contributo: «La nostra non è una posizione contro la cultura, bensì a favore di un miglior accesso dei cittadini alle attività culturali e per un investimento più equo dei soldi pubblici.

I consiglieri pentastellati provano a fare un po’ di chiarezza: «la proprietà del Teatro Sociale è della Fondazione Comunitaria del Varesotto, diretta emanazione di Fondazione Cariplo. Il presidente della Fondazione e del teatro è Luca Galli (ex vicesindaco leghista di Castellanza). Il teatro quindi non è una proprietà comunale, ma privata, che ha anche altre entrate tramite i contributi delle fondazioni (in particolare Cariplo e del Varesotto), gli sponsor e la vendita biglietti per un totale di 310.000 euro all’anno (fonte: relazione accompagnatoria della convenzione tra il Comune e il teatro)».

I 5 Stelle chiedono, in sostanza, di spalmare il contributo a favore degli altri teatri cittadini: «Oltre al Sociale sul territorio di Busto Arsizio ci sono anche altri 6 teatri: Manzoni, S.Giovanni Bosco, Lux, Palchetto stage, Fratello Sole e S.Anna, i quali però negli anni hanno ricevuto fondi dal comune di ben minore entità – circa 1/10 di quanto dato al Sociale, da spartirsi tra tutti – e per l’anno in corso sono invece stati congedati dall’assessore alla cultura con una stretta di mano e un laconico “mi spiace ma non ci sono soldi, se ne riparlerà più avanti”».

Perché questa differenza di trattamento? Perché tanto a uno e niente agli altri? Sono le domande che si pongono e che sintetizzano nel più classico dei detti, quel “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina”: «Non vorremmo pensare che c’entri la politica e il solito occhio di riguardo agli amici, ma davvero non riusciamo a darne spiegazione. Infatti tutti i teatri pagano le stesse tasse (anzi no, ma di questo ne parliamo dopo), tutti vorrebbero poter ridurre i prezzi dei loro corsi a bambini e adolescenti o quelli degli spettacoli e dei laboratori con le scuole, ma ciò non è possibile per chi deve pagare attori e strutture».

I Cinque Stelle battono in particolare il tasto dei rapporti tra il teatro Sociale e l’amministrazione comunale: L’amministrazione ritiene evidentemente il Sociale più meritevole di altri e, senza uno straccio di bando pubblico, elargisce fondi in cambio di corsi gratuiti a bambini, adolescenti e adulti (creando concorrenza sleale tra i teatri) e in cambio di 40 giorni di utilizzo durante l’anno, che paga a prezzo pieno e magari non utilizza nemmeno (considerando che stiamo parlando di un utilizzo della sala ogni 9 giorni per rientrare dell’investimento)».

Perchè dicono che il Sociale paghi meno tasse?  Qual’è la situazione del Sociale su questo fronte? «Assolutamente non buona.
Il 16/11/2015 il Teatro Sociale ha avanzato richiesta di dilazione delle tasse comunali non pagate, (alcune risalenti addirittura al 1999!) per un totale di 173.000 euro. E la giunta, con delibera n. 219 del 07/12/2015, dilaziona il predetto debito per i prossimi 10 anni. Quindi, per chiarire, durante gli anni in cui il Teatro non pagava le tasse l’amministrazione ha erogato comunque dai 100 ai 130 mila euro l’anno. Ora con quei soldi il teatro ci pagherà probabilmente il mutuo (visto che i progetti culturali sono in realtà già pagati dalle fondazioni) e le tasse comunali stesse. E alla fine nulla resterà in mano al comune dato che la proprietà del teatro non è pubblica. Da un nostro accesso agli atti risulta che dal 2009 ad oggi sono stati emessi pagamenti dal comune verso il teatro per 526.596 euro che sommati ai 100.000 di quest’anno supereranno i 600.000 euro!
Il Comune avrebbe allora fatto meglio ad accollarsi il mutuo e comprarselo il teatro se proprio voleva investire così tanto su un solo ente».

I consiglieri pentastellati chiedono risposte all’assessore alla cultura Paola Magugliani «perché riteniamo i soldi dati dal Comune al Teatro Sociale come lesivi del principio libera concorrenza tra i teatri, e come Movimento 5 Stelle stiamo preparando un’interrogazione in consiglio su questo argomento nonché valutando anche ulteriori azioni».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2017
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