Cerini: “Le polemiche di Caputo sono pretestuose”

Il sindaco castellanzese risponde alle critiche sollevate dal consigliere di opposizione in merito alla richiesta di 50 euro per l'affitto di una sala civica ai lavoratori della Tmc

La fabbrica 4.0 alla Liuc
mirella cerini sindaco castellanza

Il sindaco di Castellanza Mirella Cerini risponde alle esternazioni del consigliere Mino Caputo in merito al fallimento dell’azienda TMC. Il consigliere indipendente aveva criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che – di fronte alla richiesta della sala del Centro Civico per un’assemblea dei dipendenti – si è visto chiedere il pagamento di 50 euro quale costo per l’utilizzo.

«Non risponde al vero che l’amministrazione Cerini non si è interessata alla vicenda dei lavoratori castellanzesi di TMC – sottolinea in una nota il primo cittadino – : infatti ho personalmente mantenuto contatti con il sindacato, tenendo aperto il dialogo e arrivando a proposte concrete. Mi sono impegnata a far da tramite tra aziende alla ricerca di personale e i sindacati stessi per ricollocare i lavoratori castellanzesi di TMC, impegno questo che continuerà anche in futuro».

Il sindaco evidenzia che, poiché l’azienda aveva sede a Busto Arsizio, il luogo deputato per le assemblee sindacali è sul territorio di Busto, come anche i sindacati interessati nella vicenda avevano suggerito, indicando come luogo idoneo il Museo del Tessile.
«Di fronte alla complessità delle vicenda – prosegue – polemizzare per la richiesta di 50€ è un miope pretesto. A tal proposito si ricorda che il funzionario comunale ha correttamente applicato il regolamento (che il consigliere Caputo dovrebbe ben conoscere) che prevede l’uso gratuito dei locali comunali in soli due casi, primo per iniziative che hanno il patrocinio dell’assessorato cultura, secondo per argomenti di interesse generale per l’intera collettività».

L’ultima critica riguarda il suo ruolo di rappresentante sindacale: «Nell’articolo Caputo si presenta come rappresentante delle RSU, in realtà non può fregiarsi di tale titolo, in quanto, essendo l’azienda fallita, la RSU non esiste più; perciò questo suo intervento è a nome dei lavoratori della TMC o a titolo personale?».

A sostegno dell’intervento di Caputo si è espresso anche il consigliere Manelli per il quale il sindaco sceglie di rispondere con un verso del sommo poeta: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 10 gennaio 2017
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