Consulte rionali, si vota il 19 marzo. Ecco come candidarsi

Decisa data e modalità di presentazione dei candidati per i cinque "parlamentini" dei quartieri. Donato Lozito: "Ci aspettiamo una grande partecipazione"

voto
urna scheda varie generiche

Urne aperte domenica 19 marzo per eleggere le cinque consulte rionali. Lo ha deciso la commissione capigruppo nel corso della riunione di mercoledì’ 25 gennaio dando così avvio all’iter per la costituzione dei “parlamentini”.

Decise anche le sedi dei seggi dove si voterà dalle 9 alle 20. Per il Centro e per i Ronchi la sala Rusnati; per Crenna e Moriggia il salone al piano terra di Villa Delfina in via Donatello; per Caiello e Cascinetta l’ex ufficio anagrafe in piazza Diaz; per Cedrate e Sciarè il centro polifunzionale “Ex Young World” in via Vigorelli; per Arnate e Madonna in Campagna l’atrio di accesso della sede delle associazioni in via Marco Polo.

In ogni sede di voto saranno presenti tre consiglieri comunali (di maggioranza e di opposizione) e un funzionario. Sarà possibile esprimere la propria preferenza esibendo la sola carta di identità. Il sistema di voto sarà quello tradizionale: consegna della scheda, votazione in cabina e riposizione della scheda nell’urna.

Possono candidarsi tutti i cittadini gallaratesi che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. I modelli per la candidature (da consegnare a partire dal primo febbraio ed entro il 28 febbraio) saranno disponibili all’ufficio elettorale. I candidati dovranno presentare minimo 25 firme autenticate di cittadini elettori residenti nel rione. Ogni consulta sarà composta da cinque consiglieri e tra questi verrà scelto il presidente con votazione palese: è richiesta la maggioranza assoluta (tre). I parlamentini resteranno in carica fino 31 dicembre 2018 e avranno la possibilità di gestire una quota del bilancio partecipato, individuando opere e interventi che riterranno prioritari per i quartieri di competenza.

«E’ un passo -spiega il presidente del consiglio comunale Donato Lozito -di grande apertura democratica, di coinvolgimento attivo dei cittadini nell’amministrazione dei loro quartieri e della loro città. Si tratta di un passaggio fondamentale per dare un spallata alla sfiducia nei confronti dei partiti e delle istituzioni». In linea con il programma elettorale «le consulte saranno lo strumento che consentirà ai gallaratesi di essere attivi generatori di proposte concrete. Quello che viene lanciato non è un semplice segnale, ma è l’inizio di un nuovo cammino la cui base è una partecipazione democratica vera ed allargata. Basti pensare all’apertura ai sedicenni che potranno votare e soprattutto potranno candidarsi».

«Ci attendiamo -termina Lozito- una riposta importante da parte della cittadinanza, sia nelle presentazione delle candidature sia nell’affluenza alle urne il prossimo 19 marzo. E’ una grande opportunità per i gallaratesi, confido nel fatto che venga sfruttata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2017
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