Cosa fare per depositare un brevetto. Incontro al Biopark

Il convegno si terrà al Centro ricerche martedì 31 gennaio. L’ingresso è gratuito e aperto a tutte le aziende

insubrias biopark
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Come, quando, quanto tempo serve e quanto costa depositare un brevetto? Elisabetta Zaccaro European and Italian patent attorney esperta nel settore biotecnologico e Paolo Foà esperto di licensing internazionale di brevetti e tecnologie lo spiegheranno durante il convegno “Tutela e valorizzazione della proprietà industriale nel settore delle biotecnologie”, organizzato dal Fiirv e che si terrà MARTEDI’ 31 GENNAIO ALLE ORE 10, Aula Magna dell’Insubrias biopark di via Lepetit a Gerenzano. La giornata congressuale, che vede la collaborazione del Gruppo Notarbartolo & Gervasi, realtà tra le più autorevoli nel campo della tutela e della valorizzazione delle proprietà industriale, è aperto a tutte le aziende, non solo quelle del settore biotech, poiché le informazioni che verranno date e gli spunti di riflessione sono validi per tutte le realtà imprenditoriali.

«Abbiamo voluto organizzare questo convegno poiché riteniamo importante offrire un momento di approfondimento e di studio sull’iter di brevettazione – ha spiegato il Direttore del Fiirv Andrea Gambini – Depositare un brevetto, infatti, non è così semplice e contempla un procedimento abbastanza complicato, che è opportuno conoscere prima di intraprenderlo. Con questo momento informativo e formativo vogliamo dare un servizio aggiuntivo alle realtà che ospitiamo nel centro ricerche, a quelle del settore biotech, ma anche tutte le altre aziende che si dimostrano interessate all’argomento». Il seminario, della durata di un paio di ore, intende offrire a ricercatori ed amministratori delle conoscenze di base in materia di brevetti e di trasferimento tecnologico. La conoscenza delle potenzialità dello strumento brevettuale e delle peculiarità della brevettazione nel settore biotech, le possibili strategie di valorizzazione (in/out licensing, technology transfer, cessione/acquisto PI) sono, infatti, un bagaglio essenziale per garantire il miglior ritorno economico per l’investimento in ricerca e per consentire ai ricercatori di un centro di ricerca ed alla neonata impresa di gestire al meglio la costruzione e la valorizzazione del suo patrimonio intellettuale.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2017
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