Cultura, il ponte della Befana porta 27 mila visite ai musei

Particolarmente visitate le collezioni di archeologia, armi e strumenti musicali, del Castello Sforzesco con 3931 presenze in tre giorni

Venegono Inferiore, Grande successo di pubblico per Ars Cantus ad Olgiate Comasco e al Castello Sforzesco

Grande affluenza di pubblico per i musei cittadini durante il ponte dell’Epifania. Sono stati quasi 27mila i visitatori, tra milanesi e turisti presenti in città, che hanno scelto di scoprire e apprezzare la ricca offerta culturale proposta da Milano in questi giorni di festa dal 6 all’8 gennaio.

Tra le preferenze dei visitatori troviamo i Musei civici: le più visitate le collezioni di archeologia, armi e strumenti musicali, del Castello Sforzesco con 3931 presenze in tre giorni.

Al secondo posto con 2637 appassionati i diorami e i dinosauri del Museo di Storia Naturale. A seguire, con 2087 visitatori, i capolavori pittorici e scultorei del Museo del Novecento. Molto apprezzati, soprattutto dai più piccoli, al quarto posto, i colori e la simpatia dei pesci dell’Acquario civico con 1024 visitatori. Infine, successo anche per il Museo archeologico, Palazzo Morando, il Museo del Risorgimento e la Galleria d’Arte Moderna che insieme contano oltre 1000 presenze.

Grande successo anche per le mostre proposte da Palazzo Reale con oltre 15 mila visitatori. A guidare la classifica del gradimento con 5781 spettatori “Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone” la mostra che aiuta a comprendere quanto l’arte orientale influenzò il gusto estetico occidentale, 200 silografie policrome e libri illustrati firmati da tre degli artisti giapponesi più famosi.

A seguire, con 5744 visitatori, Escher il maestro delle illusioni prospettiche. Una mostra che ricostruisce il percorso dell’incisore la cui cifra stilistica inconfondibile lo rese celebre in tutto il mondo. Al terzo posto, con 2949 appassionati d’arte, “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” un omaggio al grande maestro fiammingo che indaga i rapporti del pittore con l’Italia e con la tradizione artistica del nostro Paese. A chiudere, in 796 hanno apprezzato e ammirato le geometrie e le forme di Arnaldo Pomodoro, sempre a Palazzo Reale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2017
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