Da Napoli carte d’identità false per pagare meno l’assicurazione dell’auto

Indagine della Guardia di finanza ha scoperto la truffa messa in atto da quasi 20 persone residenti in Campania: fabbricavano documenti falsi fingendosi residenti nel varesotto

La truffa delle carte d'identità false

Fabbricavano carte d’identità fasulle che poi presentavano alle società assicuratrici per pagare meno, molto meno, l’assicurazione dell’auto dichiarando di essere residenti a Luino, al posto che in Campania. Nei guai sono così finiti 2 pluripregiudicati (un promotore finanziario e un commerciante di auto) e altre 17 persone, tutti residenti nella provincia di Napoli, che avevano presentato i documenti e le richieste di Rca a diverse società assicuratrici. A scoprire la truffa, in seguito ad alcune segnalazioni, è stata la guardia di finanza di Luino.

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I REATI COMMESSI DA 17 PERSONE

L’operazione ha quindi consentito di accertare la fabbricazione di 47 documenti falsi (carte di identità, patenti, certificati di proprietà, carte di circolazione, ecc.) e sono state segnalate all’autorità giudiziaria 17 persone per i delitti di sostituzione di persona, fabbricazione e possesso di documenti falsi e truffa ai danni delle Compagnie assicurative, per un importo di alcune decine di migliaia di euro. Queste persone sono anche state denunciate per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, in relazione al mancato versamento della quota spettante al Servizio Sanitario Nazionale, calcolata applicando il 10,5 % sull’effettivo premio assicurativo che avrebbero dovuto pagare. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza ha consentito di interrompere tempestivamente il prosieguo delle attività illecite a tutela.

L’OPERAZIONE DI INDAGINE

In particolare, le Fiamme Gialle, a seguito di una denuncia per truffa, hanno svolto attività investigative relative a presunte irregolarità nella stipula di polizze assicurative per la copertura R.C.A., (Responsabilità Civile Autoveicoli), nonché mirati controlli che hanno permesso, preliminarmente, di accertare come, diversi soggetti, originari ed effettivamente residenti in Campania, avevano falsamente dichiarato nei contratti di polizza R.C.A. di essere domiciliati nel Comune di Luino.
Il comportamento posto in essere dai due soggetti ha, infatti, tratto in inganno un’agenzia assicurativa, procurando agli stessi, un ingiusto profitto costituito dal pagamento di un premio assicurativo nettamente inferiore a quello che sarebbe stato pagato se fossero stati dichiarati correttamente i Comuni di residenza, tutti collocati in Campania.

Le ulteriori indagini, effettuate mediante l’esame di documenti amministrativi e l’esecuzione di accertamenti presso enti pubblici e pubblici registri, hanno permesso di accertare anche la contraffazione di numerosi certificati amministrativi e la fabbricazione di documenti d’identità falsi, utilizzati per la stipula di ulteriori contratti assicurativi di copertura R.C.A., al fine di celare l’effettiva proprietà dei veicoli. Alcuni di essi, infatti, sono risultati provenire da precedenti attività delittuose in quanto oggetto di indebite appropriazioni ai danni di una società di noleggio, che aveva già sporto querela.

A fronte di tale scenario, sono state eseguite più approfondite investigazioni che, grazie alla ricostruzione dei flussi finanziari relativi ai pagamenti dei premi assicurativi, all’analisi delle utenze telefoniche utilizzate per contattare l’agenzia assicurativa ed ai mirati accertamenti telematici relativi ai messaggi di posta elettronica con i quali veniva trasmessa copia dei falsi documenti prodotti, hanno permesso di risalire ad un intermediario finanziario ed un imprenditore operante nel settore del commercio di auto, entrambi residenti nella provincia di Napoli pluripregiudicati per frodi assicurative e vicini agli ambienti della criminalità organizzata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2017
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