Del Torchio: “Mi ricandido, voglio portare avanti il lavoro iniziato”

A qualche mese delle prossime elezioni amministrative, l'attuale sindaco conferma la sua volontà di ricandidarsi

Besozzo, riaperto l'ex Sonnino

Riccardo Del Torchio si ricandida. A qualche mese dalla scadenza del suo mandato, il sindaco di Besozzo conferma la volontà di ripresentarsi alle elezioni.

Nel 2012 Del Torchio vinse le elezioni con la lista civica “Per Cambiare”, sconfiggendo la Lega Nord che da quindici anni amministrava il paese. Ora, Del Torchio e la sua squadra tornano a presentarsi alle elezioni con la voglia di continuare il lavoro iniziato cinque anni fa.

Questo sarebbe il secondo mandato su un territorio che per anni è stato leghista, cosa ha portato di diverso la sua amministrazione?
«Abbiamo lavorato in parallelo su due ambiti. Da una parte abbiamo messo in equilibrio l’ente dal punto di vista gestionale ed economico finanziario, cosa che è stata fondamentale per portare avanti la buona amministrazione pubblica. Dall’altra parte abbiamo realizzato progetti e idee. Oggi possiamo dire di essere arrivati ad un buon risultato, abbiamo un bilancio economico rispettoso delle normative che ci permette di lavorare guardando al futuro, in modo chiaro e lineare. In questi anni siamo riusciti a realizzare diversi progetti che hanno sempre messo davanti le esigenze e il confronto con il cittadino. Abbiamo sempre lavorato per avere un paese attivo e partecipato, dove i cittadini vengano coinvolti ed ascolti. Fino a cinque anni fa Besozzo veniva visto come un feudo invalicabile, oggi non è più così. Questi primi cinque anni sono stati belli ma impegnativi».

I progetti messi in pratica in questi 5 anni e quelli per i prossimi 5 anni?
«Abbiamo lavorato in tutti gli ambiti. Penso al settore della cultura, al sociale, alla infrastrutture e vogliamo continuare così. L’idea è quella di ampliare i servizi esistenti e farne di nuovi, cercando di concretizzare la visione che avevamo già cinque anni fa e che abbiamo dovuto mettere da parte per impegnarci nel rimettere le fondamenta ad un ente che non ne aveva. Ora che questo aspetto è stato sistemato possiamo impegnarci nel realizzare i nuovi progetti, per portare Besozzo ad essere un paese moderno, al servizio dei cittadini».

La squadra, resta la stessa?
«In buona parte sì, hanno scelto di ricandidarsi per continuare il lavoro e stiamo lavorando per formare un gruppo che sarà formato da dodici persone. Quello che posso dire è che ci sarà la presenza di diverse donne, scelta che non faccio perchè richiesto dalla legge ma perchè credo che all’interno di un’amministrazione ci sia la necessità di avere soggetti che guardino alle tematiche con occhi diversi».

Restando in tema di squadre, per anni lei è stato un giocatore e allenatore di basket. Quali insegnamenti le ha dato lo sport che sono serviti poi in politica?
«Accade spesso che “i miei” mi prendono in giro perchè quando parliamo di politica faccio parallelismi con il mondo dello sport. Sono fortemente convinto che vivere lo sport di squadra ti aiuta anche nelle situazioni in cui lo sport non c’entra. Le dinamiche sono le stesse. Il fatto di essere stato giocatore e allenatore di basket mi è servito moltissimo nel gestire il gruppo durante questa esperienza».

Ora, facciamo una domanda divertente. Lei è considerato il sindaco più bello dalla provincia, questo influisce sui voti?
«Può servire per i primi cento metri della corsa ma, per portarla a termine, serve personalità e sostanza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2017
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