“Dopo la sparatoria, Playa del Carmen non sarà mai più la stessa”

Alessandro Macchi, varesino doc, classe 1982, ha scelto di trasferirsi a Playa del Carmen, località turistica nota e frequentata, teatro della sparatoria nella quale sono morte 5 persone

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«Playa del Carmen non sarà mai più la stessa». A dirlo non è un tour operator qualsiasi o un turista appassionato di spiagge e sole, ma un ragazzo di Varese che si è trasferito in Messico da una decina di anni.

Alessandro Macchi, varesino doc, classe 1982, ha scelto di trasferirsi a Playa del Carmen, una delle località turistiche più note e frequentate della Riviera Maya. Ha fatto molti lavori, è istruttore sub, affitta appartementi ed è gestore di una lavanderia.

I fatti del club Blue Parrot, la sparatoria che ha provocato l’uccisione di cinque persone tra cui un italiano, Daniel Pessina, ha ovviamente colpito chi a Playa del Carmen vive e lavora da anni: «Qui il clima é un po’ teso – spiega Alessandro -. Nei giorni del BPM festival, uno dei più grandi del Centro America la città si trasforma, arriva gente da tutto il mondo, si respira aria di felicità e festa. Però nei giorni finali, dopo 10 giorni di musica ad altissimo volume e qualsiasi tipo di droga, le cose cambiano, tanto da arrivare ad incontrare zombie camminando per la città».

Alessandro non conosceva il ragazzo di Milano ucciso, ma alcuni suoi amici hanno tentato di entrare in quella discoteca la notte della sparatoria e lui stesso e la sua ragazza hanno partecipato ad eventi e feste nel periodo del festival: «Io quest’anno ho partecipato a 5/6 feste, sia di giorno che di notte e per  me è stato fantastico, una meglio dell’altra! Tutto era perfetto, la musica, le luci, le decorazioni, la gente: “buena onda”, come si dice qui. Anche la mia ragazza ha partecipato ad alcuni eventi, anche lavorando come artista, facendo show di fuochi e luci. Questo  festival da 10 anni fa girare al 100% l’economia di Playa del Carmen. Tanti  amici  ci lavorano, le case e gli appartamenti si affittano, i negozi vendono. E poi c’è il traffico di droga, che in quei giorni è molto elevato».

Playa del Carmen, nella penisola dello Yucatan, nello stato messicano di Quintana Roo si è molto sviluppata negli ultimi anni col turismo, ma finora era rimasta fuori dall’ondata di violenza criminale scatenata dai cartelli locali di narcotrafficanti: «Da ormai alcuni mesi a Playa si é insediato un nuovo cartello di narcotrafficanti e stanno prendendo  tutta la piazza – racconta Alessandro -. Io ho nostalgia della vecchia Playa, piccolo villaggio di pescatori con poche viuzze sterrate. Penso che poco a poco Playa si stia trasformando come Acapulco, località ormai abbandonata dai turisti e dagli stessi messicani per la violenza e l’insicurezza. Con la sparatoria dell’altra notte, Playa è cambiata e non sarà mai più quella di prima…si volta pagina e si inizia un nuovo libro».

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2017
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