È morto il linguista Tullio de Mauro

Esperto di istruzione e comunicazione, ricoprì la carica di ministro del governo Amato

Avarie
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Non finì mai di stupire per le considerazioni legate alla conoscenza e all’alfabetizzazione del nostro Paese: il linguista Tullio del Mauro è morto oggi, 5 gennaio, a Roma all’età di 85 anni.

Come riporta Wikipedia

“Ha insegnato Linguistica generale e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio nella Facoltà di Lettere e Filosofia e successivamente il Dipartimento di Studi Filologici Linguistici e Letterari nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università la Sapienza di Roma, facoltà che ha contribuito a fondare, insieme ad Alberto Asor Rosa” e “dal novembre 2007 dirige la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e presiede il comitato direttivo del Premio Strega.
È fratello minore di Mauro De Mauro, giornalista de l’Ora di Palermo rapito e ucciso dalla mafia nel settembre 1970, e padre di Giovanni De Mauro, direttore della rivista Internazionale”.

Diffuso il suo contributo nella pubblicistica e nell’impegno politico del Paese:

“Ha collaborato a giornali e settimanali: dal 1956 al 1964 al settimanale Il Mondo, dal 1966 al 1979 al quotidiano Paese Sera, dal 1981 al 1990 con rubriche fisse sulla scuola (1981-85) e il linguaggio (1986 e sgg.) al settimanale L’Espresso. Ha saltuariamente collaborato con L’Unità, La Stampa, La Repubblica, Il manifesto, Il Sole-24 Ore, Il Mattino e regolarmente con Internazionale con le rubriche “La parola”, dal 2006, e “Scuole”, dal 2008.
Tra il 1960 e il 1973 ha collaborato spesso a trasmissioni radiofoniche e televisive della RAI cui ha ripreso a collaborare di nuovo nel 1997-2000. Dal 1978 ha collaborato a cicli di trasmissioni radio e televisive della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana).”

È stato ministro della Pubblica Istruzione nel Governo Amato II (dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2017
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