“Emergenza neve e terremoto, lo sciacallaggio politico è indegno”

Il sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, diventato popolare a livello nazionale nei giorni scorsi per un ironico e sentito post dedicato all'emergenza maltempo, torna sull'argomento neve ed "essere comunità"

Il soccorso alpino

Il sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, diventato popolare a livello nazionale nei giorni scorsi per un ironico e sentito post dedicato all’emergenza neve, torna a parlare ai propri cittadini e non solo. Attraverso la propria pagina Facebook, affronta la situazione dell’emergenza che sta colpendo il centro Italia, chiedendo di dare un taglio a quei commenti che mischiano inutilmente i vari problemi, senza arrivare a “essere comunità”. Ecco il testo integrale del suo ultimo intervento:

La popolarità dei giorni scorsi mi ha dato modo di diventare amico di tante persone e di tanti amministratori che in queste ore stanno in mezzo all’emergenza che sta colpendo il centro Italia.
Nella mia bacheca passano foto fatte da loro, leggo i loro status e mi rendo conto che anche in questo momento loro stanno rappresentando il nostro Stato, la nostra Italia, che avrà sì tantissimi difetti ma davanti a queste situazioni sa stringersi forte e darsi una mano.
Rabbrividisco nel vedere e nel leggere gentaglia, sì, io la definisco così, gentaglia che attacca il Governo, i Ministri, i Presidenti di Regione o di Provincia in questa situazione di emergenza.

Lo sciacallaggio politico è davvero qualcosa di indegno proprio nelle stesse ore in cui invece, proprio la politica con i suoi sindaci e amministratori di paeselli sconosciuti, sta tenendo in piedi l’Italia e sta continuando a rappresentare lo Stato.
Sarebbe meglio UNIRE che dividere.
Sarebbe meglio fare un richiamo a ESSERE COMUNITA’ invece di spaccare.
Perchè chi è sotto la neve in questo momento ha bisogno di quello, non di politici che fanno proclami.
La vera Italia, l’Italia migliore, non è certamente quella che in queste ore vi sta facendo credere che ci sia interdipendenza tra fondi per MPS, profughi e terremotati.
Non c’entrano nulla, date retta un pirla.

L’Italia migliore è quella che in queste ore è lì, in prima linea, con le pale, gli stivali, la giacca a vento e spala.
Questa è l’Italia che ogni giorno fa il miracolo di farvi trovare le scuole calde, le strade asfaltate, la raccolta rifiuti che funziona, un Comune aperto che vi eroga dei servizi.
L’Italia migliore sono i nostri militari che adesso sono lì e cercano di dare il loro meglio, la loro vita, per rispondere a un bisogno.

Lo diamo per scontato, ma guardate che è questa l’Italia migliore.
Abbraccio tutti i miei colleghi, i loro collaboratori e tutti i nostri fratelli colpiti da questo momento di estrema emergenza e difficoltà.
Forza!
Lorenzo

P.S. Per i cittadini uboldesi: come l’altra volta insisto nel dirvi che non servono azioni “singole” ma siamo coordinati e costantemente aggiornati con le varie centrali operative istituzionali.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2017
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