Gestione idrica, Alfa pagherà gli investimenti fatti da Agesp

Approda in commissione la questione della cessione del ramo d'azienda e lo stato di fatto della nuova società pubblica provinciale che ha preso in gestione il servizio idrico

sede Alfa srl Gallarate acqua

È una vicenda complessa quella della gestione del servizio idrico integrato della provincia di Varese e proprio per questo la commissione lavori pubblici ha convocato (giovedì sera, ndr) i vertici di Ato (il presidente Ielmini) e di Alfa srl (Savero Bratta), il rappresentante di Busto in Provincia  (Mariani) e  il delegato alle partcipate Gorrasi per discutere della situazione attuale della società pubblica che sta prendendo in gestione il servizio idrico e la ree di 117 comuni su 139 in provincia.

In particolare la commissione avrebbe dovuto chiarire quanto Alfa dovrebbe versare ad Agesp per la cessione del ramo d’azienda e quanto Agesp dovrebbe versare ad Ato per proseguire con i lavori ai depuratori sull’Olona.

È emerso che Alfa sta attendendo il parere dell’Autorità dell’energia e del gas per sapere esattamente quanto pagare la rete ad Agesp, mentre Agesp ha corrisposto solo una parte dei 4 milioni che deve ad Ato per gli interventi urgenti sui depuratori (1,7 milioni nel 2016). Non essendo prevista la compensazione dei crediti sia Alfa che Agesp si impegnano a pagare le rispettive cifre spalmandole negli anni.

L’ex-amministratore unico di Agesp Gianfranco Carraro ha stimato in 29 milioni di euro gli investimenti fatti dalla società bustocca negli ultimi 16 anni, prima di cedere il ramo d’azienda ad Alfa, e in 14.7 i milioni di euro che Agesp deve ancora ammortizzare di questi investimenti.

Ato, da parte sua, ha messo a bilancio 27 milioni di euro per gli interventi sui depuratori e sulla collettazione fognaria mentre Alfa – dall’1 aprile 2016 – è operativa con 96 lavoratori, acquisiti dai rami d’azienda di Amsc e Agesp (per ora preso in affitto ma con l’opzione di acquisto, ndr), e sta subentrando nelle società municipalizzate e nelle gestioni in economia dei vari comuni, un po’ alla volta.

In tutto questo c’è il contenzioso con Aspem (società idirica varesina di proprietaà di A2A). La società varesina ha presentato un ricorso al Tar (e lo sta vincendo, ndr) contro la Provincia e la decisione di creare una società pubblica per la gestione del servizio idrico.

Una situazione non facile e ingarbugliata, dunque, anche se Alfa ha ormai avviato la bollettazione nei comuni in cui ha rilevato la rete e ha avviato un processo ormai difficilmente reversibile se non con gravi conseguenze, a partire dalla risistemazione dei depuratori e gli interventi non più rimandabili sulla collettazione fognaria di alcune zone.

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di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2017
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