Gli amici ricordano Cajo: “La musica a Varese era lui”

Tantissimi i messaggi d'affetto per Andrea Cajelli, titolare della Sauna Recording Studio che è scomparso ieri a causa di un malore

Musica Generica

La scomparsa di Andrea Cajelli ha lasciato un grande vuoto. La notizia della sua morte, improvvisa, all’età di 41 anni a causa di un malore, ha lasciato tutti senza parole. Un grande dolore che ha colpito le persone a lui più vicine ma anche i tanti musicisti che negli anni hanno frequentato la sua Sauna Recording Studio.

In queste ore, sono tantissime le persone che si sono strette intorno a mamma Ornella, a papà Mario e alla sorella Chiara.

Amici e musicisti hanno riempito la pagina Facebook di Andrea, per tutti “Cajo”, con messaggi d’affetto. La sua bravura e la sua passione l’avevano portato ad essere un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. La sua bontà e la sua simpatia un amico fidato che mancherà a molti.

«Era una persona onesta, buona, trasparente, autentica, umile. Abbiamo lavorato insieme fin dall’inizio – spiega Francesco Brezzi della casa discografica varesina Ghost Records -, avevamo gusti differenti ma sulle cose importanti eravamo in simbiosi. Siamo cresciuti insieme dal punto di vista umano e professionale, per la Ghost Records è stata una presenza fondamentale. Ci siamo sempre affidati a lui, era un vero professionista con una sensibilità unica, capace di interpretare le volontà degli artisti mettendoci sempre passione e attenzione. I suoi lavori magari non erano perfetti ma erano autentici. Ha passato la sua vita in quello studio di registrazione e io sento un grande debito di riconoscenza per tutto quello che abbiamo realizzato. Abbiamo condiviso trent’anni di vita. Sicuramente gli dedicheremo la serata per i quindi anni di Ghost Records, in programma il 16 marzo al Teatro del Popolo di Gallarate a marzo».

Aperta intorno al 2000, la Sauna Recording Studio ha accolto, in quasi vent’anni di attività, tantissimi artisti. Dalle band varesine, «ricordo quando nel 2002 abbiamo ideato la compilation “Ghost Town: 13 songs from the lakes county”» spiega Brezzi, «fino alle registrazioni con Dente, “L’amore non è bello”, e quelli di Il Triangolo, Hot Gossip, There will be blood, Belize».

L’elenco delle band che hanno passato giorni a registrare in quello studio sul lago è lungo, tra gli ultimi ricordiamo i TheGiornalisti, Appino, Il Teatro degli Orrori.

Il suo nome era arrivato ad artisti affermati, proprio per la sua preparazione tecnica e la sua sensibilità. «La musica a Varese era lui» commenta Alessandro Zoccarato di Black&Blu Festival.

«Oggi è mancato un pezzo importante della nostra storia, un caro amico e un essere umano meraviglioso, e insostituibile. Siamo vicini ai suoi cari, con estrema commozione, e con tutto l’affetto possibile. Grazie Andrea Cajelli per tutto quello che hai fatto per noi» ha invece scritto Il Teatro Degli Orrori sulla sua bacheca Facebook. Ma i messaggi rivolti a “Cajo” sono tantissimi e pieni d’affetto per un uomo e un professionista che lascia un grande vuoto.

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.