“I bambini sono tutti bambini”

I volontari di Spazio Mondi Migranti si schierano in difesa di quattro minori rom inseriti in una scuola di Parabiago dalle polemiche sulla mancata vaccinazione: "Irresponsabile polemizzare sui giornali"

La scuola senza zaino

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’associazione Nabad Onlus che a Parabiago segue il progetto Spazio Mondi Migranti, in merito alla notizia diffusa su alcune testate locali in merito alla presenza di quattro bambini di etnia rom all’interno della scuola primaria Manzoni di Parabiago.

“I bambini sono tutti bambini”

In questi giorni abbiamo assistito, alle discussioni sorte in seguito alla pubblicazione sulla stampa locale di alcuni articoli che parlavano dell’ammissione presso le scuole primarie “A. Manzoni” di Parabiago di alcuni bambini, di origine Rom, domiciliati a Villa Cortese, una dei quali, quasi adolescente, non scolarizzata.
Ciò che anzitutto ci lascia allibiti e preoccupati, sono i toni dei commenti ed il clamore generati da questa notizia; ci preoccupa, banalmente, perché riteniamo che quella pubblicata sui giornali sia una NON notizia. Di cosa vogliono informarci questi articoli? Del fatto che dei bambini sono stati ammessi ad anno in corso? Avviene in ogni istituto scolastico a tanti altri bambini. Oppure del fatto che la bambina più grande è stata iscritta alle elementari nonostante l’età? Eppure se la bambina, non è scolarizzata allora quale contesto migliore della scuola primaria per imparare a leggere e scrivere e per ricevere un adeguato supporto socio-pedagogico?
Oppure fa notizia, il fatto che i bimbi non sarebbero stati sottoposti a vaccinazioni? Tralasciando il fatto che sono centinaia, migliaia, i bambini non vaccinati nelle scuole italiane, riteniamo che un aspetto tanto intimo e privato della vita di dei minori non debba essere trattato in modo così superficiale, senza considerazione per le eventuali conseguenze. Oppure, semplicemente, lo scalpore di questa (non)notizia è che i bimbi sono di origine Rom?
Stiamo parlando di bambini con un vissuto certamente non facile e con ogni probabilità a rischio esclusione sociale, stiamo parlando di una comunità, quella scolastica, in cui non è facile oggigiorno costruire percorsi educativi efficaci per tutti.
Ci colpisce dunque la superficialità con la quale, questioni incredibilmente delicate e complesse, siano state gettate in faccia all’opinione pubblica, notizie che soprattutto non riportano in alcun modo l’opinione e le scelte degli insegnanti, dei professionisti che lavorano a scuola, scelte enormemente complesse quando si ha a che fare con minori.
Costruire notizie ad hoc giocando su questi aspetti, pertanto, significa disinformare e porta con sé il rischio di generare timori o peggio pregiudizi che non possono che fare male alla scuola, ai professionisti che vi lavorano e soprattutto a tutti i bambini che la frequentano, quale che sia la loro provenienza sociale o geografica, ne ci interessa demonizzare il lavoro di chi scrive ed informa con coscienza e passione.
Ci sentiamo in questo momento di esprimere il nostro sostegno e il nostro appoggio all’istituto comprensivo “A. Manzoni” di Parabiago, agli insegnanti e alla dirigente Dott.ssa Gottardi.
Riteniamo che la scuola e la dirigente abbiano agito con responsabilità ed umanità, attuando semplicemente ciò che prevede la legge, nel rispetto del diritto all’istruzione, di tutti, un diritto sacrosanto sancito a chiare lettere dalla nostra Costituzione (articoli 33 e 34) e ribadito nella recente legislazione sull’inclusione degli studenti neo arrivati in Italia (Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri del 2014).
Nessuna legge prevede infatti che l’ammissione di minori a scuola, quale che sia la loro provenienza o la loro condizione sociale, debba essere subordinata ad una previa segnalazione alle amministrazioni locali, così come non vige alcun obbligo di vaccinazione per poter iscrivere un bambino alle elementari. L’accoglienza di tutti è, invece, un dovere per le nostre scuole.
La nostra associazione, con il progetto Spazio Mondi Migranti, collabora con gli istituti scolastici di Parabiago e con le famiglie per contribuire all’educazione interculturale di cui la scuola di oggi ha bisogno. Per questo, auspicandoci anzitutto che le polemiche e soprattutto queste infondate paure cessino presto, non possiamo che dirci disponibili, qualora fosse necessario, ad affiancare la scuola “A. Manzoni” e ad accogliere a braccia aperte i nuovi compagni di classe dei nostri piccoli concittadini.
Vogliamo dedicare un pensiero, soprattutto ai genitori di tutti i bimbi di questa scuola: “Non c’è umanità se gli spazi che la dovrebbero comprendere escludono i nostri ragazzi più fragili” (Cit: Patrizia C. mamma ed insegnante).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2017
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