I Saldi d’inverno arrivano un giorno prima della befana

Giusto alla vigilia dell'Epifania partono in Lombardia i saldi più sentiti, quelli dove si acquistano scarpe invernali, cappotti e giacche

Saldi 2016 Varese

Cominciano domani, 5 gennaio 2017, i saldi invernali in Lombardia: giusto alla vigilia dell’Epifania partono i saldi più sentiti, quelli che permettono di comprare abbigliamento di quello “impegnativo” (cappotti, giacche, scarpe invernali… ) di buona qualità a prezzi calmierati. Anticipati dalla sempre più diffusa moda dei “presaldi” (saldi anticipati per chi appartiene a una mailing list, o possiede una determinata tessera del negozio che li propone), sono comunque ancora una buona occasione per molti lombardi.

120 EURO DI BUDGET, MA I VARESINI SONO SOPRA LA MEDIA

Secondo le stime della Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ogni anno stila l’indagine regionale “Le famiglie e le festività natalizie” realizzata in collaborazione con DigiCamere, quest’anno il budget dedicato per acquirente è di circa 120 Euro, e Varese è tra le provincie che promette di spendere di più: dopo Milano, che ha 149 Euro di budget ad acquirente, c’è infatti la nostra provincia con 121 Euro pro capite.

Il 56% delle famiglie lombarde approfitterà delle occasioni (un dato che sale al 69% per quelle con un reddito alto, ma scende al 50% per quelle a basso reddito), e rispetto allo scorso anno aumenta la percentuale di coloro che faranno acquisti durante i saldi: a gennaio 2016 era il 48%.

Un’occasione, quella dei saldi, per cambiare almeno per una volta tendenza di spesa nella regione: i lombardi, infatti, normalmente mettono in cima alla lista dei prodotti che acquistano con maggiore frequenza i prodotti a basso prezzo (43%), seguiti dai marchi delle grandi catene (23%).

Il marchio importante interessa al 17% dei lombardi. In realtà, questa è la media della regione, perchè i varesini sono quelli più propensi di tutta la Lombardia ad acquistare “firmato”: ha risposto cosi infatti ben il 25% degli intervistati, mentre i prodotti a marchio delle grandi catene sono acquistati in provincia, secondo l’indagine, “solo” dal 15%. (contro il 24% dei brianzoli e il 21% dei milanesi, per esempio).

SALDI: UN’OCCASIONE PER RIMETTERE IN MOTO IL MERCATO?

«Confidiamo in una buona partecipazione sia sul fronte della domanda interna, che anche per quella internazionale, espressa dai ‘turisti dello shopping’ attratti dall’unicità dei prodotti Made in Italy, dalle nostre città d’arte e dall’eccellenza espressa dai nostri commercianti – è la speranza di Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – Durante il periodo natalizio si sono registrati alcuni interessanti segnali di dinamismo negli acquisti, che spero proprio si possano consolidare nei prossimi giorni. L’auspicio è infatti che questa stagione di saldi invernali possa contribuire a segnare la ripartenza del mercato interno, con una nuova fiducia da parte dei consumatori e una rinnovata occasione per i commercianti di cogliere i moderati, ma incoraggianti, segnali di ripresa che vengono dal mercato».

«Dopo un Natale non particolarmente brillante – conferma Renato Borghi, presidente di FederModaMilano – le vere occasioni riguarderanno i capi più pesanti e le calzature. I consumi, sempre più zavorrati da spese obbligate e insopprimibili, stentano a ripartire: anche per questo la nostra stima complessiva sui due mesi di vendite di fine stagione prevede prudenzialmente un leggero calo rispetto allo scorso anno, pur confidando, comunque, in un buon avvio dei saldi visto che quest’anno partono di giovedì ed i consumatori avranno a disposizione un lungo ponte di feste per andare a caccia dell’affare».

LE REGOLE DEI SALDI

Le raccontiamo tutti gli anni, ma vale la pena ribadire le poche ma fondamentali regole dei saldi: i Saldi con la esse maiuscola ci sono solo due volte all’anno, garantiscono l’acquisto di capi di stagione in vendita scontata, e dovrebbero essere trasparenti e tutelati. Se sospettate che quello che state comprando non segua le regole che vi ricordiamo avete tutto il diritto di rivolgervi direttamente ai vigili.

Ecco le tre regole principali:

– I commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso applicato (è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso);
– I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e, se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli;
– Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiederne la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

Chi si comporta così sta facendo veri saldi. Le normative relative sono pubblicate e consultabili sul portale di Regione Lombardia nella sezione dedicata al Commercio.

Confcommercio ha poi istituito i Saldi Chiari, che impegna i commercianti a ribadire alcuni punti. Eccoli:

Carte di credito: Durante i saldi l’operatore commerciale non può rifiutare il pagamento con carta di credito.

Cambi merce: Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile ed in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che dev’essere presentato).

Prova prodotti: Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati.

Uniformità dei prezzi: Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena.

Riparazioni: Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente.

 

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2017
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