Il Fai ticinese apre le porte della Casa K2 di Carlo Mollino

L'edificio è l'unica opera del geniale architetto torinese giunta fino a noi praticamente intatta. Sabato 1° aprile si potrà visitare grazie a Fai Swiss

agra - casa k2 carlo mollino

La piccola Agra conserva un vero e proprio tesoro dell’architettura italiana. E’ Casa Cattaneo, conosciuta come Casa K2, dell’architetto torinese Carlo Mollino, straordinario ed eclettico artista che fu anche fotografo, designer e urbanista e che segnò con la sua creatività i primi 70 anni del Novecento.

Edificata nel 1953 sull’altopiano di Agra, affacciata sullo straodinario panorama del Lago Maggiore che si può godere dall’alto del paese, Casa Cattaneo è l’unica villa privata progettata dal geniale architetto, frutto degli studi compiuti da Mollino a partire dagli anni Trenta sulla tradizione architettonica della Valle d’Aosta, nell’ambito del suo interesse per le costruzioni di montagna.

Casa Cattaneo (chiamata poco dopo Casa K2, in omaggio alla spedizione italiana del 1954 su quella cima) è l’unica opera di Mollino giunta fino a noi praticamente intatta, dal momento che molti dei suoi edifici sono stati distrutti, come  la Società Ippica inaugurata a Torino nel 1940 e demolita negli anni Sessanta, o snaturati da restauri invasivi come nel caso dell’Auditorium di piazza Rossaro.

Casa K2, commissionata dall’industriale Luigi Cattaneo, che l’aveva voluta come rifugio lontano dal mondo degli affari milanese, è stata frequentata dalla famiglia per diverse generazioni, e ora sembra destinata ad andare all’asta, dopo che nel 2012 Christie’s mise all’asta gli arredi, preziosi pezzi unici disegnati dallo stesso Mollino.

A confermare la notizia dell’asta la sezione ticinese del Fai – Fondo Ambiente Italiano, che proprio in vista della vendita, ha organizzato per sabato 1° aprile una visita guidata per i suoi soci, ma aperta anche ai non associati.

Guidati da Demetrio Zanetti, i partecipanti potranno visitare la casa, caratterizzata dall’accostamento di elementi tradizionali (quali legno o pietra locale, che riveste le pareti esterne) e anticipazione di una modernità che all’epoca appariva decisamente futuristica. All’interno ancora diversi arredi, disegnati da Mollino.

Per partecipare alla visita, occorre prenotarsi sul  sito di Fai Swiss  entro il 28 marzo. La visita prevede un contributo di 20 franchi per gli associati e 25 per i non associati.

Ritrovo alle ore 11 all’ingresso della Casa K2, ad Agra (VA) in Via Guglielmo Marconi. Non è previsto nessun trasporto collettivo. Chi necessitasse di un passaggio, è pregato di inviare email a info@faiswiss.ch

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2017
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